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Governo e Parlamento

05 Giugno 2024

Liste d’attesa, Tonolo (Anmar): il decreto è un passo avanti. Soddisfatte richieste pazienti

Il recente via libera del Consiglio dei ministri al decreto-legge e al disegno di legge per l'abbattimento delle liste di attesa è “un importante passo avanti”. Lo dichiara a Sanità33 Silvia Tonolo, presidente dell'Associazione Nazionale Malati Reumatici 


Liste d’attesa, Tonolo (Anmar): il decreto è un passo avanti. Soddisfatte richieste pazienti

Il recente via libera del Consiglio dei ministri al decreto-legge e al disegno di legge per l'abbattimento delle liste di attesa è “un importante passo avanti”. Lo dichiara a Sanità33 Silvia Tonolo, presidente dell'Associazione Nazionale Malati Reumatici (Anmar), anche se con qualche preoccupazion sulla sua effettiva attuabilità e sostenibilità economica. Tonolo mette in evidenza diversi aspetti critici e soluzioni proposte per migliorare la situazione della sanità pubblica in Italia. Un “elemento chiave” del nuovo decreto è la creazione di un registro delle segnalazioni all’interno dell’Osservatorio delle liste d’attesa. "Era una delle richieste principali da parte delle associazioni pazienti e dei cittadini," ha affermato Tonolo. La possibilità di avere un Centro Unico di Prenotazione (Cup) gestibile a livello regionale, anziché affidato a cooperative locali, è visto come un miglioramento significativo, “a condizione che vi sia una governance efficace nella programmazione e gestione delle risorse”.

Tonolo ha espresso preoccupazione riguardo alla disponibilità dei fondi necessari per sostenere le nuove misure. "Il ministero della Salute è senza portafoglio, deve chiedere al ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti," ha detto, sottolineando la necessità di risorse adeguate per rendere effettive le nuove disposizioni. Nonostante le incertezze, Tonolo considera il decreto un passo avanti rispetto alla situazione attuale. Attualmente, “i pazienti cronici devono affrontare tempi di attesa di 8-9 mesi per una visita, una situazione inaccettabile” secondo Tonolo. L’obbligo per le Regioni di pagare le prestazioni entro 120 giorni rappresenta “un segnale positivo” e dimostra “l'impegno nel salvare la sanità pubblica”. Tonolo ritiene inoltre necessario il convenzionamento di alcune strutture private per ridurre le liste d'attesa. Un altro punto affrontato è il ruolo dei farmacisti. Consentire alle farmacie di svolgere alcuni servizi, come l’applicazione di holter, per ridurre le liste d’attesa negli ospedali, “renderebbe più accessibili certi esami e allevierebbe la pressione sulle strutture ospedaliere”, evidenzia.

La presidente Anmar sottolinea l’importanza dell’appropriatezza prescrittiva e suggerisce l’inserimento dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) nel monitoraggio delle risorse. "Chi meglio di Agenas che ha contezza dei dati su liste d’attesa e della virtuosità può occuparsene" ha detto, evidenziando il ruolo cruciale che l’agenzia potrebbe svolgere nel controllo e nella garanzia dell’uso appropriato delle risorse. Nell’intervista la presidente Anmar critica i governi precedenti per non aver mai considerato le proposte delle associazioni di pazienti, che spesso offrono soluzioni efficaci e a basso costo. Il nuovo decreto-legge rappresenta, dunque, un progresso significativo, ma la sua efficacia, secondo Tonolo, dipenderà dalla disponibilità di risorse adeguate e da una rigorosa supervisione.

Anna Capasso

TAG: LISTE ATTESA

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