Governo e Parlamento
15 Marzo 2024"Ci sono 2 miliardi circa, io dico qualcosa in più, che non sono stati ancora impegnati" dell'ex articolo 20, che contiene le risorse per l'edilizia ospedaliera. Lo afferma il ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, alla Commissione Bilancio della Camera, impegnata nell'esame del decreto-legge Pnrr
"Ci sono 2 miliardi circa, io dico qualcosa in più, che non sono stati ancora impegnati" dell'ex articolo 20, che contiene le risorse per l'edilizia ospedaliera. Lo afferma il ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, in audizione alla Commissione Bilancio della Camera, impegnata nell'esame del decreto-legge Pnrr. "Quindi bisogna capire in quali Regioni quanti miliardi impattano, rispetto alle Regioni che hanno magari avuto il finanziamento di ospedale sicuro e che hanno la quota di articolo 20 esaurita, e in qualche caso coincide, qualche Regione che ha esaurito la propria quota di articolo 20 ed è in regola con l'ospedale sicuro", spiega il ministro.
"Non può esserci chiaramente una penalizzazione per chi ha fatto tutto bene - precisa - ma al tempo stesso è necessario mettere in campo un'azione che possa provare a trovare questa modalità che, alla luce di quanto previsto, che rimane in parte del Pnrr e Pnc, garantire su quella quota il finanziamento per quelle Regioni che non hanno più disponibilità sull'articolo 20 e recuperare nell'ambito dei 2 miliardi previsti dall'articolo 20 la copertura degli interventi che escono dal Pnrr e dal Pnc. Non perché lo sceglie il Governo, ma perché non sono in regola con la tempistica prevista, quindi di conseguenza vengono messi fuori, ma con l'impegno di trovare quella garanzia".
"Oggi sono stato in commissione bilancio alla Camera per difendere investimenti rilevanti per il nostro Servizio sanitario nazionale. Le regioni, senza distinzione di colore politico, denunciano giustamente il taglio di 1,2 miliardi di risorse europee già programmate dai nostri governi e dedicate alla messa in sicurezza degli ospedali italiani", commenta il deputato del Pd, ex ministro della salute, Roberto Speranza. "Si dice che i soldi mancanti possono essere presi dal fondo per l'edilizia sanitaria (ex articolo 20 delle legge 67/88). Ma i soldi di quel fondo sono in realtà già impegnati per altri interventi a cui ora si dovrà rinunciare. Incredibile come, nonostante la terribile lezione di questi anni, si continui a pensare di tagliare sulla sanità", aggiunge Speranza.
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