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Governo e Parlamento

08 Gennaio 2024

Meloni: patto di stabilità europeo non soddisfacente, ma compromesso necessario

La conferenza stampa del presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata ai primi giorni dell’anno dopo i due rinvii, per malattia, di fine 2023. Il bilancio dell’anno di governo è stato positivo come evidenzia l’articolo pubblicato su Farmacista33


Meloni: patto di stabilità europeo non soddisfacente, ma compromesso necessario

La conferenza stampa del presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata ai primi giorni dell’anno dopo i due rinvii, per malattia, di fine 2023. Il bilancio dell’anno di governo è stato positivo come evidenzia l’articolo pubblicato su Farmacista33: «Abbiamo varato una riforma fiscale attesa da cinquant’anni, abbiamo fatto molte cose in questo anno e i rapporti con i partner di governo sono ottimi. Per l’anno appena iniziato la riforma della giustizia è una priorità, compresa la separazione delle carriere. Un altro obiettivo è la messa a terra del nuovo Pnrr e poi vorrei avviare un programma di borse di studio per gli studenti meno abbienti meritevoli».

Timori per le previsioni di crescita ridotta nel 2024? «È presto per pronunciarsi, vediamo come sarà l’evoluzione di quest’anno, vediamo di quali risorse potremmo giovarci, magari con il calo dei tassi di interesse sul debito pubblico ne avremo di più. In ogni caso non vogliamo aumentare le tasse, ma agire sui tagli di spesa, come fatto in questa Finanziaria». Ripartire dalle periferie per il rilancio del Paese: «Stop alle zone franche, dove lo Stato negli anni ha indietreggiato sempre più: a Caivano stiamo monitorando la situazione giorno per giorno».

«Non so ancora se mi candiderò per le prossime elezioni europee, lo decideremo con le altre forze della maggioranza. Io lavoro per una maggioranza alternativa, come ho già detto, a livello europeo, che può anche esistere su green, emigrazione… Non faccio maggioranze con la sinistra, né in Italia né in Europa. Quanto al patto di stabilità europeo, non è quello che volevo io ma in Europa ci sono interessi nazionali diversi e si deve cercare per forza una sintesi».

Sul Mes bocciato in Parlamento: «Non c’è mai stata una maggioranza parlamentare per approvarlo. Non capisco perché il governo Conte 2 lo abbia approvato, per me è obsoleto e i mercati paiono condividere il mio parere, visto l’andamento post voto contrario. Isolamento italiano? La nuova costituzione europea bocciata anni fa da Chirac con un referendum popolare non fu un dramma e nessun pensò di farla pagare alla Francia. Non abbiamo minori diritti di altre nazioni. Mario Draghi candidato alla presidenza della Commissione? Oggi non si possono fare previsioni, il totonomi è prematuro. In ogni caso Fratelli d'Italia era all'opposizione del suo governo, sebbene in sintonia in politica estera».

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