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Medicina

22 Maggio 2023

Oftalmologia, istituito tavolo tecnico su maculopatie. Il ministro Schillaci ha firmato il decreto

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha firmato il decreto che istituisce il Tavolo tecnico sulle maculopatie. L’attenzione verso l’oculistica e i suoi pazienti è costante. Prevenzione, cura e riabilitazione sono pilastri dell’azione di contrasto alle malattie dell’apparato visivo nell’ambito del Ssn


Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha firmato il decreto che istituisce il Tavolo tecnico sulle maculopatie. "L’attenzione verso l’oculistica e i suoi pazienti è costante - ha detto Schillaci alla cerimonia inaugurale del congresso della Società italiana scienze oftalmologiche (Siso) -. Prevenzione, cura e riabilitazione sono pilastri dell’azione di contrasto alle malattie dell’apparato visivo nell’ambito del Ssn". Le malattie oculari maggiormente diffuse in Italia sono quelle dovute alla degenerazione maculare legata all’età "e l’impatto di una cura o riabilitazione tardiva di queste malattie, è potenzialmente rilevante in termini personali e sociali". "Ecco perché - ha concluso Schillaci - è fondamentale continuare a sensibilizzare le persone a effettuare con regolarità i controlli oculistici, specialmente in presenza di fattori di rischio come l’età o casi di familiarità".

"Ringraziamo il ministro Schillaci per la firma del decreto sull'istituzione di un Tavolo tecnico per regolamentare le problematiche legate al grosso capitolo delle iniezioni intravitreali per la cura delle maculopatie, tra le più attuali e urgenti questioni in campo nel mondo dell'oftalmologia italiana". Così Teresio Avitabile, presidente della Società italiana di scienze oftalmologiche (Siso), plaude alla decisione del ministro di firmare il decreto che istituisce il Tavolo tecnico.
"Attualmente, si sono rese disponibili cure molto efficaci che inibiscono i fattori di crescita di nuovi vasi sanguigni che accelerano la degenerazione maculare, una patologia legata all'età, che colpisce una persona su tre dopo i 75 anni ed è tra le principali cause di cecità. Tuttavia, mancano ancora indicazioni per definire più appropriati percorsi terapeutici di gestione di questa grave patologia cronica che il Tavolo tecnico appena istituto provvederà a colmare", ricordano gli oculisti.

Il ministro durante il suo intervento ha anche manifestato la "disponibilità a riaggiornare i Lea e anche a rivedere le tariffe, in considerazione di cure e prestazioni ancora più avanzate rispetto al 2017".

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