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Dati sanitari

10 Giugno 2025

Dati sanitari, siglato il patto italiano. Ecco cosa prevede

Alla Camera dei deputati ha preso forma una nuova alleanza tra istituzioni, mondo accademico, imprese e sanità pubblica per accompagnare l’Italia nell’attuazione del Regolamento europeo sullo Spazio dei Dati Sanitari e dell’Ecosistema dei Dati Sanitari nazionale


sanità digitale

Alla Camera dei deputati ha preso forma una nuova alleanza tra istituzioni, mondo accademico, imprese e sanità pubblica per accompagnare l’Italia nell’attuazione del Regolamento europeo sullo Spazio dei Dati Sanitari (EHDS) e dell’Ecosistema dei Dati Sanitari (EDS) nazionale, entrati in vigore a marzo 2025. Un cambio di paradigma nella gestione delle informazioni sanitarie, che non riguarda solo la governance dei dati, ma anche il rapporto tra cittadini, operatori e sistemi sanitari.

L’accesso ai dati clinici, reso possibile anche oltre i confini nazionali attraverso le piattaforme europee MyHealth@EU e HealthData@EU, potrà avere un impatto concreto su situazioni complesse come cure in emergenza all’estero, diagnosi specialistiche transfrontaliere, risposta a epidemie o ricerca clinica. Il nuovo modello supera il principio del consenso informato come unica base giuridica per il riuso secondario dei dati e introduce un meccanismo di opt-out: sarà il cittadino, se lo desidera, a dover esprimere esplicitamente la volontà di non rendere disponibili i propri dati per finalità di interesse pubblico.

Secondo Felicia Pelagalli, direttrice di Culture e docente alla Sapienza, questo assetto pone al centro l’interesse collettivo alla cura, alla prevenzione e alla ricerca, pur garantendo sicurezza e tutela dei dati personali. L’Italia si prepara così a rafforzare il proprio ruolo nell’infrastruttura digitale europea, definendo modalità operative, flussi di lavoro condivisi e standard tecnici per garantire interoperabilità e protezione.

L'incontro ha evidenziato la necessità di costruire fiducia tra cittadini e istituzioni sanitarie, promuovendo un approccio responsabile e trasparente all’uso dei dati, anche attraverso partenariati pubblico-privati per la condivisione di dati anonimizzati e lo sviluppo di strumenti avanzati basati sull’intelligenza artificiale. Al centro della strategia, la formazione degli Health Data Access Bodies (HDAB), che avranno il compito di autorizzare e monitorare gli accessi ai dati in ambito secondario.

L’adozione anticipata di principi come privacy by design e privacy by default, unita alla valorizzazione dei dati in funzione predittiva, diagnostica e terapeutica, segna un passaggio decisivo verso una sanità più connessa, integrata e orientata al valore.

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