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SPECIALI


Planetary Health Festival

16 Ottobre 2024

Innovazione farmaceutica e sostenibilità delle cure

Durante l’incontro “Innovazione farmaceutica e sostenibilità delle cure”, nel corso del Planetary Health Festival sono state analizzate le sfide in tema di sostenibilità e innovazione dell’attuale panorama sanitario


farmaci ambiente

La sostenibilità ambientale è oggi al centro dei tavoli istituzionali di tutto il mondo: creare un sistema che permetta di rispettare l'ambiente in modo efficiente e che permetta  il massimo delle performance a favore della qualità di vita del cittadino è fondamentale per garantire un futuro degno di essere vissuto dalle prossime generazioni.

In questa trasformazione il settore salute gioca un ruolo fondamentale. Infatti, ridurre l'impatto ambientale delle terapie, della produzione e dell'intera filiera salute permetterà anche un miglioramento delle cure, con una potenziale influenza diretta  sull'incidenza delle malattie stesse.
Durante l’incontro “Innovazione farmaceutica e sostenibilità delle cure”, parte del Planetary Health Festival e realizzato da Edra con il contributo non condizionante di Novo Nordisk, sono state analizzate le sfide in tema di sostenibilità e innovazione dell’attuale panorama sanitario, grazie anche alla visione di alcuni dei principali esperti del settore sanitario italiano.

Beatrice Lorenzin: L'approccio One Health è imprescindibile


“Proseguire sull’attività One Health è fondamentale - ricordiamoci che l’Italia non parte da zero, siamo una Nazione che adotta un approccio One Health dal 1978, dobbiamo migliorare e proseguire con questa modalità approccio in tutte gli ambiti politici” afferma l’onorevole Beatrice Lorenzin nella prima parte del suo intervento al Planetary Health Festival, di cui sottolinea l’importanza: “Questi incontri permettono di immaginare delle soluzioni nel breve, medio e lungo periodo che riguardano tutte le politiche dalla natalità alla immigrazione.”
“Per rimanere competitivi è necessario attuare politiche industriali, politiche della salute, politiche del sistema regolatorio che permettano di essere un field accogliente rispetto alla sostenibilità dell’innovazione”
 



Beatrice Lorenzin: il Pharma si è trasformato velocemente


Il punto chiave è che mentre si trasformava la ricerca tecnologica si è trasformata anche l’industria, una volta l’industria Pharma era fatta da industriali e da azionisti. Oggi è fatta da fondi di investimento, quindi è cambiata molto e ha una mission diversa da quella tradizionale. Questa trasformazione così veloce del mercato sta impattando tutti i sistemi.  
Visione e alleanza globale devono essere al centro del tavolo dei grandi della terra, per trovare delle soluzioni insieme al mondo dell’industria e al mondo della finanza 
Dovremmo provare ad osare un po’ di più e trovare dei modelli di regolazione nella negoziazione del farmaco nell’acquisto diversi che ci permettano di essere compliant con l’esigenza di tutti e anche provare ad essere più innovativi. 
Bisogna rivedere la spesa Pharma, avere più consapevolezza rispetto alle esigenze nuove che ci sono, riformare il prontuario e bisogna considerare questo settore non soltanto come la vendita e l’acquisto di un farmaco, ma come una delle leve principali delle scienze della vita per la competitività del paese. 
Il sistema del servizio sanitario nazionale produce il 12% del PIL, con una mentalità diversa di investimento in ricerca e in trasferimento tecnologico noi potremmo recuperare quell’1% in più che è fondamentale ed esiziale per la sostenibilità di tutto il servizio, tra cui anche l’accesso alle terapie.



Rosario Andrea Cocchiara: i tre ambiti della sostenibilità

Il dottor Cocchiara, Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie, Ministero della Salute, ha dato voce alla sua visione di Sostenibilità, che si declina su tre ambiti principali:

  • economico, i costi per lo sviluppo, ricerca e produzione di nuovi farmaci sono fortemente impattanti; 
  • politico, l’attuazione di politiche globali che consentano un approccio organizzato, armonico ed omogeno; 
  • ambientale, è fondamentale tutelare non solo l’individuo ma anche l’ambiente in cui viviamo.
     

“Ci sono due filoni di sviluppo che in parallelo dovranno muoversi” aggiunge il dott. Cocchiara “la disponibilità di accesso a dati e informazioni e l’approccio ad una Planetary Health in cui la salute del singolo sia percepita non soltanto circoscritta alla nostra specie ma coinvolga tutto l’ecosistema in cui il soggetto si trova.”
“Oggi l’innovazione è dettata non soltanto dalla modalità di approccio che noi impostiamo nei confronti del trattamento della patologia e del tema della salute ma è un’innovazione che può essere iscritta in un ambito più localizzato, come ad esempio l’ambito farmaceutico.



Vera Frison: salute globale e patologie croniche


“La salute planetaria ha delle chiare ripercussioni  sull’incidenza delle patologie croniche” così la dottoressa Frison, Responsabile Diabetologia Ospedale di Cittadella (PD) e Consigliera AMD racconta nel suo intervento. Tra queste, “anche il diabete è una patologia che fa enormi numeri: oggi i diabetici nel mondo sono 450 milioni si prevede che nel 204 arrivino a 700 milioni con un impatto sulla salute globale che è enorme.” Sul diabete aggiunge “L’innovazione in ambito diabetologico è dirompente, dall’invenzione dell’insulina ai dispostivi portatili tutto questo amplifica l’accesso alle cure, la qualità di vita e anche la salute del Pianeta”
“Innovazione e sostenibilità sono temi fondamentali per cambiare radicalmente la qualità di vita delle persone e del pianeta.” conclude la dottoressa Frison, ricordando l’importanza dell’impegno oggi richiesto all’intera popolazione



Julia Gabriela  Szyzsko: sistemi sanitari in Ue sotto pressione

“Il report pubblicato dall’Agenzia Ambientale Europea pone luce su una problematicità importante: gli interventi adottati in Europa non stanno viaggiando con la stessa rapidità con cui stanno evolvendo i rischi climatici, questo mette molto sotto pressione i sistemi sanitari”. La dottoressa Szyzsko, Direzione Generale Cura della persona, salute e welfare Regione Emilia-Romagna, ha posto sotto una lente la crisi attuale, esplicitando l’importanza di un cambio di rotta per la Salute del Pianeta. 
“Se da una parte gli stakeholder devono essere preparati per la gestione del cambiamento del managment delle cure e dell’assistenza al paziente a causa del cambiamento climatico” aggiunge,” dall’altra il sistema nazionale sanitario e i sistemi regionali devono essere in grado di promuovere strategicamente tecnologie sanitarie innovative che siano in grado di essere sia efficaci e sicure per il paziente ma soprattutto anche sostenibili dal punto di vista economico e dal punto di vista ambientali.”



Giorgia Pagliuca: serve un'unione di intenti tra l'azione della singola persona e l'azione collettiva

Giorgia Pagliuca, Green Content Creator e dottoranda all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e all'Università di Torino, si occupa di sostenibilità e divulgazione online. “Nonostante la crescente consapevolezza ambientale tra i cittadini, c'è ancora molto lavoro da fare per trasformare questa consapevolezza in azioni concrete”. Continua Pagliuca, sottolineando il fenomeno dell' "ecoconfusionismo", dove le persone riconoscono il problema climatico ma dubitano del ruolo umano. Sottolinea che la responsabilità non può ricadere solo sul singolo individuo; "servono azioni sistemiche" e interventi istituzionali per affrontare efficacemente le sfide ambientali. 

In conclusione, Pagliuca afferma che il dibattito non riguarda più solo l'esistenza del cambiamento climatico, ma la confusione sugli strumenti e le azioni necessarie per affrontarlo. Oltre a promuovere consapevolezza, cerca di ispirare stili di vita sostenibili, evidenziando però come spesso la responsabilità sia posta sul singolo individuo, il cosiddetto "green hero", mentre invece servono "azioni sistemiche" e un approccio collettivo che coinvolga istituzioni e industria.



Walter Ricciardi: conciliare innovazione e sostenibilità dei sistemi sanitari


A chiusura dell’incontro “Innovazione farmaceutica e sostenibilità delle cure”, il dottor Walter Ricciardi, Presidente del Comitato Scientifico del Festival, presenta una Lectio Magistralis che riassume le difficoltà che oggi sono visibili agli occhi di tutti ma non ancora interiorizzate a livello politico e sociale. “I sistemi sanitari in Europa sono oggi tutti insostenibili di fronte alla demografia, alla epidemiologia, all’aumento dei costi” afferma il dottor Ricciardi “bisogna intervenire partendo dalla realtà. A fare da contrappasso a questa realtà problematica c’è invece un’esplosione della ricerca e la capacità di innovazione  diventa sempre più dirompente, la sfida per il prossimo futuro è come conciliare questo dilemma.



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