emilia romagna
21 Ottobre 2026La Giunta approva una variazione di bilancio da 30 milioni per sanità e trasporti

La Regione Emilia-Romagna prevede di destinare 20 milioni di euro al Servizio sanitario regionale per contribuire a coprire l'aumento dei costi energetici registrato nel 2026. Le risorse fanno parte di un intervento complessivo da 30 milioni di euro, che comprende altri 10 milioni per il trasporto pubblico locale, previsto dal progetto di legge di variazione del bilancio regionale 2026-2028 approvato dalla Giunta.
Il provvedimento, promosso dall'assessore regionale al Bilancio e programmazione dei fondi europei Davide Baruffi, avvia ora l'iter in Assemblea legislativa, con l'obiettivo di arrivare all'esame dell'Aula entro metà novembre.
L'intervento risponde all'incremento delle spese per energia e carburanti sostenute dai servizi pubblici regionali. Secondo le rilevazioni degli Energy manager delle aziende sanitarie emiliano-romagnole, al 30 settembre 2026 i costi energetici risultavano superiori di oltre 20,2 milioni di euro rispetto al preventivo annuale, con un aumento dell'11%. Il confronto con il consuntivo 2025 evidenzia una maggiore spesa di quasi 38,3 milioni, pari al 22,5%.
Le risorse sono state individuate attraverso una ricognizione straordinaria delle disponibilità del bilancio regionale, utilizzando nuove entrate e risparmi di spesa per rispondere alle maggiori necessità emerse nel corso dell'anno.
«Per la sanità pubblica mettiamo a disposizione 20 milioni di euro per contribuire a coprire i maggiori costi energetici», ha dichiarato il presidente della Regione Michele de Pascale, sottolineando la necessità di garantire la continuità dei servizi pubblici essenziali.
La variazione di bilancio prevede anche 10 milioni di euro per il trasporto pubblico locale. Secondo i dati regionali, i rincari di carburanti ed energia hanno determinato per il settore maggiori costi per circa 15 milioni di euro, di cui quasi 8,9 milioni riconducibili al gasolio. L'obiettivo dell'intervento è contenere le conseguenze degli aumenti sui servizi di trasporto.
De Pascale ha riconosciuto che le risorse individuate non saranno sufficienti a risolvere tutte le difficoltà economiche legate ai rincari, ma rappresentano un contributo per sostenere i servizi sanitari e la mobilità pubblica.
Il presidente ha inoltre richiamato la necessità di un intervento nazionale. «La manovra nazionale annunciata dal Governo, in particolare per quanto riguarda la sanità, non offre ancora risposte adeguate alla dimensione dei bisogni e all'aumento effettivo dei costi», ha affermato.
Secondo de Pascale, occorrono maggiori finanziamenti strutturali per consentire ai sistemi sanitari regionali di programmare i servizi, sostenere il personale e rispondere alle necessità assistenziali. La Regione chiede quindi al Governo di accompagnare gli interventi regionali con risorse adeguate.
Il progetto di legge dovrà ora completare l'iter di approvazione in Assemblea legislativa prima che le nuove risorse possano essere definitivamente stanziate.
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