intelligenza artificiale
20 Ottobre 2026Una ricognizione Reuters sulle intese annunciate tra il 2025 e il 2026 evidenzia accordi miliardari per la scoperta di farmaci, l'automazione dei laboratori e lo sviluppo clinico

Le grandi aziende farmaceutiche stanno ampliando le collaborazioni sull'intelligenza artificiale, con accordi che prevedono investimenti diretti e pagamenti potenziali per miliardi di dollari. Dalla scoperta di nuove molecole alla progettazione degli studi clinici, l'IA trova applicazione in diverse fasi della ricerca e dello sviluppo dei medicinali. Una ricognizione pubblicata da Reuters il 19 ottobre raccoglie le principali operazioni annunciate tra il 2025 e il 2026, evidenziando il crescente coinvolgimento delle imprese tecnologiche e delle società specializzate nella ricerca computazionale.
Tra le operazioni di maggiore valore figura l'accordo tra Merck KGaA e Valo Health, annunciato nel novembre 2025, che prevede compensi potenziali superiori a tre miliardi di dollari per l'impiego dell'intelligenza artificiale nell'identificazione di bersagli terapeutici e nella ricerca preclinica. Nel dicembre dello stesso anno Novartis ha siglato un'intesa con Relation Therapeutics che comprende 55 milioni di dollari iniziali e fino a 1,7 miliardi di pagamenti legati al raggiungimento di obiettivi.
Anche Eli Lilly sta rafforzando gli investimenti nelle nuove tecnologie. A gennaio 2026 ha annunciato con NVIDIA un progetto fino a un miliardo di dollari in cinque anni per sviluppare un laboratorio di scoperta farmacologica che integri intelligenza artificiale e robotica. Il 19 ottobre è stata inoltre annunciata una collaborazione con METiS TechBio per sviluppare tecnologie di somministrazione dei farmaci basate su nanoparticelle lipidiche. L'accordo prevede un pagamento iniziale nell'ordine di alcune decine di milioni di dollari e compensi potenziali fino a 1,1 miliardi, oltre alle royalty.
Le applicazioni riguardano anche la progettazione di nuovi candidati terapeutici. Takeda ha sottoscritto con Insilico Medicine un accordo dal valore complessivo potenziale di circa 600 milioni di dollari, oltre alle royalty, per utilizzare modelli di intelligenza artificiale nella scoperta di molecole. Nel settore oncologico GSK ha avviato una collaborazione con Noetik per l'impiego di modelli computazionali delle cellule, mentre AstraZeneca ha acquisito Modella AI per integrare queste tecnologie nelle attività di ricerca e sviluppo.
L'intelligenza artificiale entra inoltre nei processi diagnostici e nelle infrastrutture di ricerca. A maggio Roche ha annunciato l'acquisizione di PathAI, con un pagamento iniziale di 750 milioni di dollari e fino a 300 milioni aggiuntivi subordinati al raggiungimento di obiettivi. L'operazione riguarda la patologia digitale e l'automazione delle attività diagnostiche. Merck, attraverso un accordo con Google Cloud, ha invece previsto investimenti fino a un miliardo di dollari distribuiti su più anni per infrastrutture e tecnologie di intelligenza artificiale.
Tra le collaborazioni più recenti figurano quelle di Novo Nordisk con Anthropic e di AbbVie con Iambic e Valkai, dedicate rispettivamente alla ricerca farmacologica, alla scoperta di nuove molecole e al miglioramento delle attività di sviluppo clinico.
Secondo le previsioni di settore riportate da Reuters, l'impiego dell'apprendimento automatico potrebbe ridurre fino alla metà tempi e costi delle prime fasi di sviluppo dei farmaci nei prossimi tre-cinque anni. Si tratta tuttavia di stime prospettiche, non di risultati già dimostrati su scala industriale.
La dimensione economica delle intese richiede inoltre una distinzione: in molti casi gli importi annunciati rappresentano il valore massimo potenziale degli accordi e comprendono pagamenti subordinati al raggiungimento di obiettivi scientifici, regolatori o commerciali. Non corrispondono quindi integralmente a investimenti già effettuati.
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