Contratto sanità
07 Ottobre 2026Sottoscritta da tutti i sindacati l’ipotesi di CCNL 2025-2027 per circa 137mila dirigenti del Ssn. Incrementi del 7,4% e revisione degli incarichi

Sottoscritta all’Aran l’ipotesi di Contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027 dell’Area Sanità. L’intesa, firmata il 7 ottobre da tutte le organizzazioni sindacali, riguarda circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, tra medici e dirigenti sanitari non medici. Secondo la Conferenza delle Regioni, la platea complessiva è di 137.871 dirigenti e comprende la dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie.
Sul piano economico, il contratto prevede incrementi pari al 7,4%, con un aumento medio a regime di 560 euro lordi al mese per 13 mensilità. Secondo l’Aran, 393 euro derivano dal rinnovo contrattuale, mentre 167 euro sono collegati alle ulteriori risorse stanziate per legge. Sono inoltre previsti l’incremento dello stipendio tabellare e la rivalutazione delle indennità di specificità professionale.
L’ipotesi interviene anche sul sistema degli incarichi dirigenziali, con una revisione finalizzata a valorizzare competenze, responsabilità e percorsi di carriera. Vengono inoltre rafforzate le tutele in caso di aggressione, compreso il patrocinio legale, e introdotti permessi straordinari per i dirigenti affetti da gravi patologie.
Tra le altre novità figurano interventi sul welfare integrativo, sulla conciliazione tra vita professionale e personale, sul lavoro agile e da remoto e sulla formazione continua. Il contratto introduce anche una prima regolamentazione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’ambito del rapporto di lavoro e, secondo la Conferenza delle Regioni, nei processi organizzativi e assistenziali.
«Il nuovo contratto riconosce concretamente il valore, le competenze e le responsabilità della dirigenza sanitaria», afferma Antonio Naddeo, presidente dell’Aran. Per Naddeo, il valore dell’intesa «va oltre la parte economica», con la riforma del sistema degli incarichi e il rafforzamento delle tutele.
Soddisfazione anche dalla Conferenza delle Regioni. «Salutiamo con favore la firma all’unanimità di un ottimo contratto a cui hanno contribuito in modo serrato tutte le parti», dichiara Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità, indicando tra gli obiettivi la valorizzazione del lavoro dei dirigenti e una maggiore attrattività delle professioni sanitarie.
Il testo rafforza infine il sistema delle relazioni sindacali, ampliando gli ambiti di informazione, confronto e contrattazione integrativa a livello aziendale e regionale. La firma del 7 ottobre riguarda l’ipotesi di contratto: si apre ora la fase degli adempimenti previsti dalla normativa, che precede la sottoscrizione definitiva del CCNL.
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