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Obesità

20 Ottobre 2026

Obesità, FIAO: servono tempi certi per garantire l'accesso alle cure

A un anno dall'approvazione della legge Pella, la Federazione chiede un piano attuativo condiviso tra Stato e Regioni, percorsi multidisciplinari nei Lea e misure contro le disuguaglianze


bilancia obesità

La Federazione italiana associazioni obesità (FIAO) chiede tempi certi per l'attuazione della legge Pella e per garantire alle persone con obesità l'accesso a percorsi di cura multidisciplinari e continuativi nell'ambito dei Livelli essenziali di assistenza (Lea). La richiesta arriva a un anno dall'approvazione della legge, in una nota nella quale la Federazione riconosce i progressi compiuti dalle istituzioni e indica gli interventi ancora necessari.

FIAO ringrazia Parlamento, Governo, Ministero della Salute e istituzioni regionali per l'impegno dedicato alla prevenzione e alla cura dell'obesità. Tra i risultati richiamati figurano l'inserimento della patologia nel Piano nazionale della cronicità, l'istituzione dell'Osservatorio, l'impulso alle normative regionali e l'avvio delle procedure di finanziamento della prevenzione.

Secondo la Federazione, occorre ora proseguire con misure operative che rendano pienamente accessibili le prestazioni e i percorsi assistenziali dedicati all'obesità, assicurando una presa in carico multidisciplinare e continuativa.

La richiesta principale riguarda la definizione di un piano di attuazione strutturato e condiviso tra Stato e Regioni, con scadenze, responsabilità, risorse e risultati verificabili.

L'obiettivo indicato da FIAO è garantire il diritto alla cura indipendentemente dalla Regione di residenza e dalle condizioni economiche delle persone. La Federazione richiama infatti le disuguaglianze territoriali e le difficoltà economiche che continuano a ostacolare l'accesso ai servizi.

Il piano attuativo dovrebbe consentire, secondo le associazioni, di rendere operative tutte le misure previste dalla legge e di assicurare continuità ai percorsi di assistenza.

Un altro ambito di intervento indicato da FIAO riguarda lo stigma e la discriminazione nei confronti delle persone con obesità, anche all'interno dei contesti sanitari.

La Federazione sottolinea che pregiudizi e colpevolizzazione possono allontanare le persone dai servizi, ritardare la diagnosi e compromettere il rapporto di fiducia con i professionisti. Per affrontare queste criticità chiede formazione, informazione corretta e un linguaggio rispettoso della dignità dei pazienti.

FIAO sollecita inoltre il riconoscimento di un ruolo stabile alle associazioni dei pazienti nei tavoli di programmazione, monitoraggio e definizione delle politiche sanitarie. Propone, in particolare, un confronto strutturato anche con le Commissioni regionali alla sanità, affinché l'esperienza delle persone che convivono con l'obesità contribuisca alle decisioni sull'organizzazione dei servizi.

La Federazione conferma infine la disponibilità a collaborare con le istituzioni e a seguire l'attuazione della legge, sottolineando che i risultati dovranno essere valutati sulla base dell'effettivo accesso alle cure, della continuità assistenziale e della possibilità per i pazienti di ricevere assistenza senza discriminazioni.

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