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07 Ottobre 2026

PNRR, Schillaci: aperte oltre 1.200 Case della comunità. Ora la piena operatività

Il ministro della Salute: raggiunti i target previsti dal PNRR. Le strutture dovranno rafforzare la presa in carico sul territorio e la continuità dopo le dimissioni


ministro schillaci

Oltre 1.200 Case della comunità sono state aperte sul territorio nazionale e i target previsti dal PNRR sono stati raggiunti. Le strutture stanno ora entrando «in pieno funzionamento» e dovranno rafforzare la presa in carico dei cittadini sul territorio, contribuendo anche a ridurre gli accessi impropri ai Pronto soccorso. Lo ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenuto il 7 ottobre a Uno Mattina su Rai Uno, secondo quanto riportato da Adnkronos Salute.

«Sono state aperte più di 1.200 Case di comunità su tutto il territorio nazionale e abbiamo raggiunto i target che erano previsti dal Pnrr. Stanno entrando in pieno funzionamento e credo che questa sia un'altra rivoluzione importante della sanità», ha dichiarato Schillaci.

Per il ministro, il rafforzamento dell'assistenza territoriale deve rispondere in particolare all'invecchiamento della popolazione e alla necessità di garantire continuità nella presa in carico. Le Case della comunità, ha spiegato, devono diventare luoghi nei quali i cittadini possano «trovare assistenza senza magari andarsi ad affollare al Pronto soccorso», ma anche essere seguiti dopo le dimissioni ospedaliere per le cure non acute. Il percorso, ha aggiunto, dovrà essere portato avanti «con le Regioni in maniera decisa».

Nella stessa intervista Schillaci è intervenuto sulle liste d'attesa, definite «uno dei problemi maggiori della sanità». Il ministro ha richiamato la piattaforma nazionale realizzata con Agenas e ha riferito che «i primi dati dimostrano che c'è un miglioramento rispetto al passato». Il lavoro, ha precisato, deve però proseguire con il contributo di Regioni, cittadini e operatori. Sul possibile impiego delle tecnologie e dell'intelligenza artificiale, Schillaci ha sottolineato che l'innovazione deve produrre benefici accessibili a tutti, evitando differenze nella disponibilità delle tecnologie tra strutture.

Sul finanziamento del Ssn, mentre è in corso il confronto sulla legge di Bilancio, il ministro ha ribadito che l'attenzione non deve concentrarsi soltanto sull'ammontare delle risorse. «I soldi che vengono messi nella Finanziaria sul Fondo sanitario nazionale devono tradursi in una migliore salute per i cittadini», ha affermato, indicando come obiettivo un effetto «pratico, tangibile e misurabile».

Schillaci ha infine richiamato l'aggiornamento dei LEA, con nuove terapie, prestazioni, esami diagnostici, screening neonatali e oncologici e nuovi presidi protesici. Tra le novità ha citato anche gli interventi per i disturbi alimentari, comprese sedute di psicoterapia e psicoeducazionali. L'obiettivo, ha ribadito, è garantire le stesse possibilità di cura su tutto il territorio nazionale: «La capacità di avere cure non può dipendere nel 2026 dal Cap di residenza».

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