caregiver
07 Ottobre 2026L'associazione contesta i requisiti previsti dal provvedimento: limite di 40 km tra caregiver e assistito, soglia ISEE a 25.000 euro e tutele insufficienti per i giovani caregiver

Il nuovo testo sui caregiver non supera le principali criticità relative ai requisiti di accesso alle tutele, nonostante l'aumento da 25 a 40 chilometri della distanza massima tra caregiver e assistito e l'innalzamento da 15.000 a 25.000 euro della soglia ISEE per il contributo economico. È la posizione espressa da Cittadinanzattiva in occasione della Giornata europea dei caregiver, dopo che il provvedimento è stato portato in Aula venerdì scorso.
L'associazione richiama le osservazioni già presentate nel corso dell'audizione di marzo presso la Commissione Affari sociali della Camera. Tra i nodi ancora aperti indica i requisiti di accesso, l'intensità del carico assistenziale e il percorso burocratico previsto per ottenere le misure di sostegno.
«Restano, a nostro avviso, quattro principali criticità: il vincolo della convivenza e della distanza, il vincolo della parentela, le scarsissime tutele per i giovani caregiver e la subordinazione del sostegno economico a stringenti requisiti reddituali», afferma Isabella Mori, responsabile tutela di Cittadinanzattiva.
Una delle modifiche riguarda la distanza massima tra la residenza del caregiver e quella della persona assistita, innalzata da 25 a 40 chilometri. Per Cittadinanzattiva il cambiamento non risolve il problema. «Quaranta chilometri restano un limite troppo vincolante che non tiene conto delle diverse realtà territoriali», sostiene Mori, richiamando le difficoltà di chi deve spostarsi quotidianamente tra aree urbane, periferiche o marginali.
Critiche anche sull'aumento della soglia ISEE da 15.000 a 25.000 euro per accedere al contributo economico. Secondo l'associazione, l'ampliamento della platea senza un contestuale incremento delle risorse potrebbe determinare una riduzione del sostegno individuale. «Più persone ammesse, ma meno risorse per ciascuna», osserva Mori.
Cittadinanzattiva segnala inoltre il requisito relativo all'intensità dell'assistenza, che consentirebbe l'accesso al contributo soltanto in presenza di un impegno di cura particolarmente elevato. Associato ai requisiti economici, secondo l'organizzazione questo criterio rischia di circoscrivere il sostegno soprattutto alle situazioni di maggiore difficoltà economica.
Un ulteriore punto riguarda i giovani caregiver. Il requisito della maggiore età esclude infatti i minorenni dalle misure previste. Per Cittadinanzattiva, in questo modo rimangono senza riconoscimento ragazzi che possono assumere responsabilità assistenziali significative e che avrebbero bisogno di interventi di sostegno e sollievo.
L'associazione chiede infine misure capaci di ridurre l'isolamento sociale delle famiglie e delle persone impegnate nell'assistenza e ha espresso sostegno alle mobilitazioni promosse dalle reti e dai gruppi dei caregiver.
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