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15 Febbraio 2024 Il vaccino anti Dengue rappresenta un’arma importante di prevenzione contro la malattia in questa fase di attenzione internazioname. Lo scorso anno l'Aifa ha approvato quello di Takeda, l’unico disponibile in Italia. Che non è per tutti, ma per specifiche popolazioni a rischio
Il vaccino anti Dengue rappresenta un’arma importante di prevenzione contro la malattia in questa fase di attenzione internazioname. Lo scorso anno l'Aifa ha approvato quello di Takeda, l’unico disponibile in Italia. Che "non è per tutti, ma per specifiche popolazioni a rischio" come sottolinea l’infettivologa dell'Inmi Spallanzani di Roma, Laura Scorzolini. Il vaccino, disponibile nei prossimi giorni allo Spallanzani "è indicato in particolare - spiega Scorzolini in un'intervista sul Messaggero - in persone che hanno già avuto una pregressa infezione da virus Dengue e stanno per intraprendere un viaggio in aree endemiche. Oppure in soggetti che, a prescindere dall'infezione Dengue, dovranno soggiornare per lunghi periodi in Paesi ad elevata endemia". Sulla terapia in caso di infezione, l'esperta ha spiegato che si tratta di “una terapia di supporto, quindi basata sull'utilizzo di antipiretici per la febbre e soluzioni idratanti endovenose qualora l’emodinamica non sia adeguata nel paziente grave".
"L'efficacia complessiva del vaccino vivo attenuato contro Dengue è dell'80% a 12 mesi dalla seconda dose. L'efficacia contro le ospedalizzazioni è del 90% a 18 mesi. I risultati a lungo termine, a quattro anni e mezzo, hanno dimostrato un’efficacia complessiva del vaccino del 61,2% nel prevenire la malattia e dell'84,1% nel prevenire l'ospedalizzazione. Noi siamo pronti a collaborare con le Istituzioni nel caso ci fosse la necessità di rifornirsi del vaccino, che oggi è disponibile nei centri vaccinali specializzati in malattie tropicali, previo approvvigionamento da parte delle regioni, o nelle travel clinic specializzate in malattie dei viaggi" ha detto all'Adnkronos Salute Alessandra Fionda, responsabile direzione medica e regolatoria di Takeda Italia.
Il vaccino Qdenga* di Takeda "è stato sviluppo attraverso 19 studi su 28mila pazienti residenti in aree endemiche e non endemiche per la malattia. Una popolazione molto variegata. Può essere somministrato in tutti i soggetti che abbiano compiuto i 4 anni di età - ricorda Fionda - Il protocollo di vaccinazione prevede due dosi sottocutanee, somministrate ad almeno tre mesi di distanza l'una dall'altra. Inoltre, ed è importante, può essere somministrato indipendentemente dallo stato di sieropositività; quindi, anche per chi non ha avuto precedente esposizione al virus e senza la necessità di dover eseguire un test pre-vaccinale".
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