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Malattie rare

13 Febbraio 2024

Malattie rare, approvazione europea per prima terapia per atassia di Friedreich

La Commissione europea ha autorizzato l’utilizzo di omaveloxolone per il trattamento dell’Atassia di Friedreich negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 16 anni. Lo annuncia Biogen sottolineando come Omaveloxolone è il primo trattamento approvato nell’Unione europea per questa rara malattia


Malattie rare, approvazione europea per prima terapia per atassia di Friedreich

La Commissione europea (CE) ha autorizzato l’utilizzo di omaveloxolone per il trattamento dell’Atassia di Friedreich (FA) negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 16 anni. Lo annuncia Biogen sottolineando come Omaveloxolone è il primo trattamento approvato nell’Unione europea per questa rara malattia genetica, neurodegenerativa e progressiva.

L'Atassia di Friedreich è la forma più comune di atassia ereditaria. I primi sintomi compaiono generalmente durante l'infanzia e comprendono la progressiva perdita di coordinazione, la debolezza muscolare e l'affaticamento. Con il progredire della malattia, possono insorgere anche problemi alla vista, all'udito, difficoltà nell’articolazione verbale e nella deglutizione, diabete, scoliosi e patologie cardiache gravi. Molte persone con FA necessitano di ausili per la deambulazione e spesso sono costrette all’utilizzo di una sedia a rotelle entro 10-20 anni dalla diagnosi. Purtroppo, le complicazioni legate alla FA contribuiscono a ridurre l'aspettativa di vita media a 37 anni.

“Biogen è orgogliosa di poter aggiungere omaveloxolone al proprio portfolio di terapie e di poter rispondere a un forte bisogno medico insoddisfatto, rendendo disponibile in Unione Europea il primo trattamento per l’Atassia di Friedreich alle persone che vivono con questa malattia”, ha affermato Matteo Papi, Direttore Medico di Biogen Italia. “Abbiamo già avviato la collaborazione con la comunità medica e le autorità locali per garantire l’accesso al trattamento nel più breve tempo possibile. Il nostro ringraziamento va innanzitutto alla comunità di persone con Atassia di Friedreich, per il loro fondamentale contributo allo sviluppo di omaveloxolone, che ha reso possibile l'approvazione odierna.

TAG: FARMACEUTICA

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