Farmaci
07 Febbraio 2024Nei pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario, il trattamento di belantamab mafodotin (un anticorpo coniugato anti-Bcma) in combinazione con bortezomib e desametasone (BorDex) ha quasi triplicato la sopravvivenza media libera da progressione rispetto alla terapia standard a base di daratumumab più BorDex
Nei pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario, il trattamento di belantamab mafodotin (un anticorpo coniugato anti-Bcma, Ndr) in combinazione con bortezomib e desametasone (BorDex) ha quasi triplicato la sopravvivenza media libera da progressione rispetto alla terapia standard a base di daratumumab più BorDex. Sono i risultati diffusi dalla farmaceutica Gsk, relativi a un'analisi intermedia dello studio Dreamm-7 di fase 3 che viene presenta oggi nel corso della 'plenary series' dell'American society of clinical oncology (Asco).
L'analisi - si legge in una nota - evidenzia un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo con la combinazione belantamab mafodotin (243), con una riduzione del 59% del rischio di progressione della malattia (Pfs) o di morte rispetto alla combinazione di daratumumab (251). Con un follow-up mediano di 28,2 mesi, la Pfs mediana è stata di 36,6 mesi con la combinazione belantamab mafodotin rispetto ai 13,4 mesi del trattamento con daratumumab. L'effetto Pfs, endopoint primario, è stato osservato in tutti i sottogruppi prespecificati, compresi quelli refrattari a lenalidomide e quelli con citogenetica ad alto rischio. Il profilo di sicurezza e tollerabilità della combinazione belantamab mafodotin è stata coerente con il profilo noto dei singoli agenti. ''Il sostanziale beneficio in termini di sopravvivenza libera da progressione e il forte trend di sopravvivenza globale rispetto a una combinazione standard di cura con daratumumab - afferma Hesham Abdullah, vicepresidente senior, Global Head Oncology, R&D, Gsk - rafforzano la nostra convinzione nel potenziale della combinazione di belantamab mafodotin nel ridefinire il trattamento del mieloma multiplo in corrispondenza o dopo la prima recidiva. Abbiamo in programma di condividere questi risultati con le autorità sanitarie di tutto il mondo".
La combinazione di belantamab mafodotin ha portato anche a miglioramenti clinicamente significativi in tutti gli endpoint secondari di efficacia, compreso un raddoppio del tasso di risposta completa, del tasso di negatività della malattia minima residua (Mrd) e della durata mediana della risposta (Dor). All'analisi ad interim è stato osservato un trend di sopravvivenza globale (Os) forte e clinicamente significativo, con una riduzione del 43% del rischio di morte che però non ha ancora raggiunto i criteri provvisori per la significatività statistica dell'Os. Il follow-up continua e sono previste ulteriori analisi.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
15/10/2026
Il Cdm ha deliberato la nomina su proposta di Schillaci. Campitiello resta al ministero e passa alla direzione generale dell’Organismo di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria
15/10/2026
Fondazione Onda chiede percorsi uniformi di diagnosi e prevenzione in tutte le Regioni
15/10/2026
Approvate due delibere sulla governance della Rete oncologica lombarda e sui percorsi territoriali
15/10/2026
Il Report di A.L.I.Ce. Italia Odv evidenzia le disuguaglianze nell'accesso ai percorsi di recupero dopo la stroke unit. Serve un modello organizzativo a rete per garantire il rientro all'autonomia e...
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)