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09 Novembre 2023 Con le coperture vaccinali che sono in discesa soprattutto in alcune fasce della popolazione come bambini e adolescenti, si cercano nuove strategie per raggiungere i ragazzi e le loro famiglie, anche per sensibilizzare all’importanza della prevenzione. “I vaccini tornano a scuola” è un progetto che mira a tornare a vaccinare nelle scuole
Con le coperture vaccinali che sono in discesa soprattutto in alcune fasce della popolazione come bambini e adolescenti, si cercano nuove strategie per raggiungere i ragazzi e le loro famiglie, anche per sensibilizzare all’importanza della prevenzione. “I vaccini tornano a scuola” è un progetto che mira a tornare a vaccinare nelle scuole, come si faceva negli anni ottanta, come si è fatto negli anni novanta per l’epatite A e come si è fatto anche durante la pandemia, quando le palestre delle scuole si sono trasformate in hub vaccinali. L’iniziativa, che conta anche di un toolbox per chi vuole avviare programmi di immunizzazione nelle scuole, è stata presentata martedì 7 novembre, nell’ambito di un incontro che si è tenuto da remoto e al quale hanno preso parte diversi esperti.
Il progetto parte da Taranto dove Michele Conversano, del dipartimento di Prevenzione ASL Taranto e past president della SItI, ha avviato un’esperienza pilota grazie alle quale, in pochi anni, i tassi di copertura vaccinale hanno raggiunto livelli, in alcuni casi, superiori del 50% al dato nazionale. Una dimostrazione del ruolo che gioca la scuola nei programmi di immunizzazione che si rilevano efficaci, grazie al corretto coinvolgimento di dirigenti scolastici, docenti, famiglie e studenti. Il progetto prevede la pubblicazione di un toolbox, una vera e propria “cassetta degli attrezzi” con materiali come slidekit e brochure informative sulle malattie infettive, lettere al personale sanitario e scolastico e inviti alla vaccinazione, rivolta agli operatori sanitari che intendono mettere a punto campagne vaccinali nelle scuole. Il progetto ha il contributo non condizionante di Sanofi.
Secondo Roberta Siliquini, presidente della Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (Siti), la pandemia di Covid-19 “ha mostrato che si può raggiungere la popolazione in modo capillare. Il vero pilastro di questo progetto – aggiunge Siliquini riferendosi al toolbox e all’esperienza di Taranto - fa sì che i giovani vengano sensibilizzati nel luogo dove si formano le coscienze di adulti, sia come individuai che come collettività”. La prevenzione, che secondo l’esperta sarà sempre più sostenibile, “ha bisogno di cultura della scienza che deve essere trasmessa già nei primi anni di vita, attraverso i docenti, i genitori, ma anche attraverso il cambiamento culturale. La scuola è troppo importante per la salute pubblica per non essere sempre più coinvolta”, conclude Siliquini.
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