Medicina
30 Ottobre 2023Ci sono tre categorie ben distinte di prodotti a base di cannabis, utilizzate per scopi differenti e non tutte in ambito terapeutico. Con l'obiettivo di fare luce su un tema che registra un interesse crescente, e per un impiego appropriato anche in campo medico, è stato organizzato a Milano l'incontro 'Cannabis e sanità. Ripartire dalla scienza'
A base di cannabis esistono farmaci approvati dalle autorità regolatorie, prodotti non approvati dalle agenzie del farmaco e altri contenenti Cbd (cannabidiolo). Sono tre categorie ben distinte, utilizzate per scopi differenti e non tutte in ambito terapeutico. Con l'obiettivo di fare luce su un tema che registra un interesse crescente, e per un impiego appropriato anche in campo medico, è stato organizzato a Milano l'incontro 'Cannabis e sanità. Ripartire dalla scienza', promosso da Adnkronos Comunicazione con il supporto non condizionato di Jazz Pharmaceuticals. Tre le parole su cui si è articolato l'evento: chiarezza, differenziazione e appropriatezza.
Per quel che riguarda i farmaci, "considerate le patologie in cui viene più utilizzata - sottolinea Laura Tassi, presidente della Lega italiana contro l'epilessia (Lice) - la cannabis non viene mai prescritta da sola, ma in 'add on' con altri farmaci, e solo lo specialista è in grado di valutare l'interazione tra i farmaci ed eventuali effetti collaterali, che esistono e possono essere molto gravi".
L'appropriatezza prescrittiva "è ovviamente centrale per il regolatore - evidenzia Marcella Marletta, esperta di sanità pubblica e già direttore generale della Direzione dei Farmaci, Dispositivi medici e della Sicurezza delle cure del ministero della Salute - Una prescrizione farmacologica può essere considerata appropriata se effettuata all'interno delle indicazioni cliniche per le quali il farmaco si è dimostrato efficace e all'interno delle sue indicazioni d'uso (dose e durata del trattamento). Appropriatezza è ovviamente un tema centrale anche quando si parla di cannabis medica".
Formazione e corretta informazione anche del medico "rappresentano capisaldi in ogni ambito - riflette Marletta - ma risultano imprescindibili in quello medico e scientifico, dove la tutela della salute dei pazienti deve rimanere la stella polare".
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