Farmaci
26 Ottobre 2023Tre studi clinici di fase 3 su amivantamab, anticorpo bispecifico completamente umano, presentati da Janssen al congresso annuale della Società europea di oncologia medica (Esmo) concluso a Madrid, aprono nuovi standard di trattamento per il tumore del polmone non a piccole cellule con mutazione dell'Egfr
I dati di tre studi clinici di fase 3 su amivantamab, presentati da Janssen al congresso annuale della Società europea di oncologia medica (Esmo) concluso a Madrid, aprono nuovi standard di trattamento per il tumore del polmone non a piccole cellule con mutazione dell'Egfr. Lo annuncia la farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson in una nota. Amivantamab è un anticorpo bispecifico completamente umano, first-in-class, per il riconoscimento dei recettori mutati del fattore di crescita dell'epidermide (Egfr) e della transizione mesenchima-epidermide (Met). Il farmaco attualmente è già disponibile in Italia per il trattamento in monoterapia di adulti con tumore del polmone non a piccole cellule (Nsclc) avanzato, con mutazioni da inserzione dell'esone 20 attivanti del fattore di crescita dell'epidermide (Egfr), dopo il fallimento della chemioterapia a base di platino.
Secondo Filippo de Marinis, direttore della divisione di Oncologia toracica dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano e presidente Aiot, Associazione italiana oncologia toracica, ''l'identificazione dell'approccio terapeutico più adeguato per i pazienti con Nsclc Egfr-mutato richiede la corretta identificazione delle diverse mutazioni, in quanto a ciascuna può essere associata una terapia differente, in prima linea, così come nelle linee di trattamento successive. I dati di amivantamab presentati a questo congresso Esmo- aggiunge - in pazienti con diverse mutazioni dell'Egfr, in diverse combinazioni e linee di trattamenti, mostrano complessivamente le grandi potenzialità di questa terapia innovativa che potrebbe diventare un nuovo futuro standard di trattamento per alcuni setting''. In Italia, il tumore del polmone colpisce ogni anno oltre 40 mila persone, rappresentando la prima causa di morte oncologica negli uomini e la seconda nelle donne. Due sono i tipi principali di tumore del polmone: il tumore polmonare a piccole cellule e il tumore non a piccole cellule (Nsclc, secondo la dicitura anglosassone). La forma Nsclc è l'85% delle nuove diagnosi di tumore al polmone e il 14%, nella popolazione europea, è legata a una mutazione dell'Egfr.
Nello specifico - dettaglia la nota - lo studio Mariposa ha mostrato una riduzione del rischio di progressione della malattia o di morte del 30% con il trattamento in prima linea con la combinazione amivantamab e lazertinib rispetto alla terapia con osimertinib in pazienti con tumore del polmone Nsclc con mutazioni comuni dell'Egfr in stadio localmente avanzato o metastatico
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
31/08/2026
Due persone non vaccinate sono morte in Pennsylvania, primi decessi per morbillo del 2026 negli Stati Uniti
31/08/2026
Secondo Repubblica, il ministro della Salute ha chiesto al Mef 5,5 miliardi aggiuntivi per il 2027, destinati a personale, ospedali, prevenzione e farmaci
31/08/2026
La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al nuovo Piano nazionale di Governo delle liste d'attesa: direzioni aziendali e le Regioni hanno 120 giorni per adottare i Piani regionali
31/08/2026
Il 1° settembre il Consiglio regionale esamina la proposta su procedure e tempi dell’assistenza al suicidio medicalmente assistito
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)