Pharma
14 Settembre 2023 L’Aifa, a quasi vent’anni dalla sua istituzione, si apre di più al mondo dell’industria, alle società scientifiche e alle associazioni dei pazienti. Lo fa attraverso un canale di ascolto, ‘Aifa incontra’, rivolto a tutti i suoi stakeholders, per avere forme aperte di dialogo e ascolto
L’Aifa, a quasi vent’anni dalla sua istituzione, si apre di più al mondo dell’industria, alle società scientifiche e alle associazioni dei pazienti. Lo fa attraverso un canale di ascolto, ‘Aifa incontra’, rivolto a tutti i suoi stakeholders, per avere forme aperte di dialogo e ascolto.
Il nuovo canale renderà più trasparenti i rapporti che l’Aifa intrattiene da sempre con il mondo dell’industria, aumentando la velocità di accesso, di comunicazione e di condivisione di dati e informazioni con gli operatori del settore.
“Tra poco – ha spiegato, il presidente dell’Aifa, Giorgio Palù, presentando l’iniziativa – saranno 20 anni dall’istituzione dell’agenzia e c’è in ballo una riforma, questi momenti si collocano in un tempo di svolta per il Paese. La salute e le scienze biomediche sono il futuro. Sentiamo l’esigenza di dialogare con l’industria farmaceutica, le fondazioni, le associazioni non solo industriali ma anche dei pazienti, delle malattie rare, le società scientifiche; ce n’è bisogno in questo Paese, che investe in ricerca il 2% del Pil”. Il presidente dell’Aifa ha poi annunciato di voler ampliare il tavolo con le Regioni, già esistente, sottolineando che le “linee guida dell’Aifa devono essere nazionali, uguali e non frammentate per le Regioni”.
Anna Rosa Marra, direttore generale dell’Aifa, ha sottolineato: “Un miglior coinvolgimento con i nostri interlocutori ci consentirà di migliorare anche le competenze dell’agenzia a livello europeo e internazionale. Aifa Incontra si è dotata di un regolamento, sarà disponibile un'agenda pubblica degli incontri con la lista degli stakeholder che hanno chiesto di incontrare l'agenzia. – ha detto Marra - L’agenzia vuole raccogliere tutti gli input che possono arrivare dai nostri interlocutori. Questo si andrà a incardinare nella nuova Aifa, per poter dare i migliori farmaci a tutti i cittadini italiani”.
A margine della presentazione di Aifa Incontra, il presidente Palù ha fatto il punto sul nuovo anticorpo monoclonale autorizzato dall’Agenzia europea dei medicinali, l’Ema, il nirsevimab, un farmaco biologico indicato per la prevenzione dalla malattia provocata dal virus respiratorio sinciziale. “C’è stata una recrudescenza del virus in Australia – ha detto Palù – il virus respiratorio sinciziale è peggio del Covid. Molte nazioni, come UK, Stati Uniti, Germania, Francia e Spagna, si sono già preoccupate di avere un nuovo monoclonale da utilizzare in profilassi. Da noi il farmaco è in fase di negoziazione. L’area per l’autorizzazione mi ha fatto sapere che siamo in fase di trattativa, sicuramente è un problema da risolvere rapidamente”.
Francesca Malandrucco
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