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18 Luglio 2023

Epilessia, per 40% pazienti Ue non c’è trattamento adeguato. Il Raporto Headway

Vi è un persistente gap terapeutico che riguarda l'assistenza nel campo dell'epilessia in Europa, con differenze significative nell'accesso alle cure tra i vari Paesi. Sebbene circa il 70% delle persone con epilessia risponda al trattamento, circa il 40% non riceve un'assistenza soddisfacente per il controllo delle crisi


Vi è un persistente gap terapeutico che riguarda l'assistenza nel campo dell'epilessia in Europa, con differenze significative nell'accesso alle cure tra i vari Paesi. Sebbene circa il 70% delle persone con epilessia risponda al trattamento, circa il 40% - e fino al 90% in alcune aree - non riceve un'assistenza soddisfacente per il controllo delle crisi. È quanto emerge dalla seconda edizione del Rapporto “Headway - A new roadmap in Brain Health: Focus Epilessia" di Angelini Pharma e The European House - Ambrosetti. I risultati del Report sono stati presentati a Roma, in occasione di un evento organizzato presso lo Spazio Europa, gestito dall'Ufficio del Parlamento europeo in Italia e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, con l'obiettivo di promuovere la condivisione delle esperienze dei vari Paesi sull'epilessia e favorire il dibattito sulla situazione in Europa. In Italia, la prevalenza dell'epilessia è di circa 7,9 casi per 1.000 abitanti, tra le più alte tra i Paesi dell'Ue inclusi nel Rapporto. In totale, si stima che circa 500.000 persone ne siano affette e che il costo annuale diretto per il Sistema Sanitario sia più di 900 milioni di euro. Inoltre, ogni anno, 1 paziente su 1.000 muore a causa di Sudep, Sudden Unexpected Death in Epilepsy, morte improvvisa e inattesa. "Il Rapporto Headway non solo dimostra quanto ancora ci sia da fare per migliorare lo stato delle cure per l'epilessia in Europa, ma anche che la collaborazione tra industria, Società Scientifiche, Associazioni Pazienti, Mondo Accademico e Governi è essenziale per portare l'epilessia in cima all'agenda della salute pubblica - rileva Jacopo Andreose, Ceo di Angelini Pharma -. Nonostante sia una delle malattie neurologiche croniche più diffuse in Europa, solo pochi Paesi hanno implementato piani nazionali per la gestione di questa condizione e ancora meno la riconoscono come un disturbo di salute del cervello. Per noi è fondamentale continuare a fare luce sull'impatto di questa malattia per i pazienti e i sistemi sanitari in Europa".

TAG: EPILESSIA

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