Login con

Regioni

08 Marzo 2023

Sanità pubblica, Donini (Regioni): il sistema è a rischio. Servono 5 miliardi subito

"Il sistema sanitario pubblico in Italia è a rischio. Il tavolo che il governo ha proposto ha una portata storica: può o ridare centralità oppure far naufragare il sistema della sanità pubblica per come lo conosciamo oggi". Lo ha detto Raffaele Donini, assessore emiliano-romagnolo e coordinatore della commissione sanità della Conferenza delle Regioni


Sanità pubblica, Donini (Regioni): il sistema è a rischio. Servono 5 miliardi subito

"Il sistema sanitario pubblico in Italia è a rischio. Il tavolo che il governo ha proposto ha una portata storica: può o ridare centralità oppure far naufragare il sistema della sanità pubblica per come lo conosciamo oggi". Lo ha detto Raffaele Donini, assessore emiliano-romagnolo e coordinatore della commissione sanità della Conferenza delle Regioni dopo l’incontro con il governo.
"Dopo i fatti di Bergamo - dice Donini - le più alte cariche dello Stato dissero 'mai più tagli alla sanità'. Tre anni dopo la previsione di spesa è sotto al 7% del Pil, con l'ipotesi che vada al 6% nei prossimi anni: una palese contraddizione".

Fra spese sostenute per il contrasto alla pandemia e per la vaccinazione di massa e quelle per far fronte al contrasto del rincaro energetico, alle Regioni mancano 5 miliardi per far quadrare i conti della sanità, aggiunge il coordinatore della commissione salute della conferenza delle Regioni. "Ma non lo dico io - prosegue Donini - lo dicono le fonti ufficiali che sono in possesso anche del ministero. Alcune Regioni faticano a chiudere i bilanci del 2022, altre, come l’Emilia-Romagna, li hanno chiusi, ma non possono reggere ulteriori disavanzi. Mancano 3,8 miliardi spesi dalle Regioni per affrontare la pandemia e mai rimborsati e 1,4 per le spese energetiche. Senza contare le spese Covid che non sono mancate anche nel 2022. Siamo disponibili a discutere col Governo che ringrazio per la disponibilità dimostrata. Al tavolo, però, bisogna affermare una questione di principio: nessuna Regione può andare in un piano di rientro e quindi di restrizione dell'offerta della sanità. Quindi bene l'istituzione di quel tavolo, ma ha bisogno di essere apparecchiato e anche alla svelta".

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

17/04/2026

Le due federazioni chiedono indicazioni specifiche nel ddl su percorsi di cura e accesso ai farmaci per persone con malattie rare e tumori rari

17/04/2026

Il Consiglio regionale approva all’unanimità una mozione bipartisan che impegna la Giunta a verifiche periodiche sui centri senologici e sui percorsi di cura oncologici

17/04/2026

Nel monitoraggio nazionale ALPI aumentano le prenotazioni tramite CUP : tutte le Regioni e Province autonome hanno trasmesso i dati sui volumi delle prestazioni ambulatoriali

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top