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07 Febbraio 2023

Elezioni Lombardia, i programmi per la sanità a confronto

Tre indirizzi molto diversi in sanità per le coalizioni che si sfidano in Lombardia alle elezioni per il consiglio regionale e il governatore domenica 12 e lunedì 13 febbraio


Tre indirizzi molto diversi in sanità per le coalizioni che si sfidano in Lombardia alle elezioni per il consiglio regionale e il governatore domenica 12 e lunedì 13 febbraio.
Come nel Lazio, la legge non prevede ballottaggio; le urne saranno aperte dalle 7 alle 23 domenica e dalle 7 alle 15 lunedì. La coalizione vincente avrà il 55% dei seggi se raggiunge il 40% dei consensi e il 60% se supera il 40%. Per il Centro-Destra che governa da 28 anni si ripresenta l’attuale governatore Attilio Fontana, 70 anni, della Lega, ex sindaco di Varese: per lui il mandato entrante sarebbe il secondo; per il Centro-Sinistra che si compatta con il M5S si candida Pierfrancesco Majorino, 49 anni, veterano degli assessori a Milano; per Azione-Italia Viva c’è Letizia Moratti, 73 anni, già sindaca di Milano tra 2006 e 2011, che ha rivestito nel Centro-Destra il ruolo di Assessore al Welfare e Vice Presidente della Regione nel 2021-22 a fianco di Fontana. Volti noti tra i medici candidati: con Fontana citiamo il vicesegretario Fimmg Fiorenzo Corti, con il Centro-Sinistra troviamo il virologo Fabrizio Pregliasco, con Moratti il chirurgo Vincenzo Freni. Per il sondaggio Ipsos, uno degli più recenti, la lista Fontana avrebbe circa il 45% di preferenze, la coalizione di Majorino il 34% e Moratti il 19%. Unione Popolare candida la sociologa Mara Ghidorzi accreditata del 2%.

Nel programma di Fontana, l’obiettivo è portare a termine le riforme varate negli ultimi 3 anni ed i progetti fissati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La Lega, forza trainante di coalizione, sostiene le richieste di autonomia differenziata e si batte per avere più risorse. La lista mira a una sanità che si connetta al sociale, rompa i muri ospedale-territorio, valorizzi terzo settore e volontariato. La medicina di prossimità non è solo “casa come primo luogo di cura”, comunque centrale nella prestazione socio-sanitaria. Ove l’anziano solo abbia bisogno di servizi di eccellenza si punta a traghettarlo nell’ospedale hi tech o in ambulatori raggiungibili con viaggi rapidi e forme di prenotazione “smart” (esame o prestazione specialistica più viaggio andata e ritorno in bus navetta o taxi cab) grazie a un piano in via di sviluppo tra Regione e Ferrovie Nord presentato di recente. Il Centro-destra sostiene poi l'assunzione di collaboratori ed infermieri da parte dei medici di famiglia volta a semplificare l’attività, ed un accesso a cure H24 7 giorni su 7. Previsto anche il pieno coinvolgimento della rete delle farmacie nella verifica dell'aderenza alle terapie e nell'utilizzo della telemedicina. Sulla libera scelta del luogo di cura da parte del cittadino non si torna indietro, ma la Regione potrebbe chiedere agli erogatori privati volumi di prestazioni legate ai bisogni. Per gli ospedali, investimenti in edilizia sanitaria programmati per oltre 4 miliardi.

La proposta di Maiorino punta a rinegoziare il 50% del budget oggi destinato al privato per ottenere prestazioni necessarie a dare adeguate risposte di salute ai bisogni dei cittadini. L’avvio di qualunque nuova attività sanitaria e sociosanitaria andrà prima autorizzata in Regione. Si punta a ridurre le liste di attesa del 50%, non solo per le urgenze, grazie ad un’agenda unica pubblico-privato convenzionato per le prenotazioni; nascerà il Garante della Salute con osservatorio per difendere i diritti dei malati. Sul territorio si punta su medici e pediatri nelle case di comunità.

Moratti punta a potenziare la continuità assistenziale. Per alcune ore al giorno, il medico di famiglia dovrebbe mettersi a disposizione delle Case di Comunità. Negli studi di Mmg e pediatri dovrebbero entrare fondi per infermiere e personale amministrativo e si punta ad un aumento fino a 776 del numero di borse per il triennio di formazione in medicina generale. Si punta poi su incentivi per coprire le carenze rimaste vacanti da estendere alla dipendenza nelle aree disagiate. Per ottenere i finanziamenti sono stati contattati fondi internazionali: si punta ad un investimento fino ad un miliardo di risorse estere. Il programma di Ghidorzi prevede assunzioni straordinarie a tempo indeterminato di medici, infermieri nel Ssn, totale applicazione della legge 194 nei reparti di ostetricia e ginecologia, la garanzia che Case ed Ospedali di Comunità abbiano carattere solo pubblico. Sia in Lombardia sia nel Lazio, chi vota potrà esprimere la doppia preferenza di genere; in alternativa ad una preferenza singola, potrà inserire due nomi ma uno dovrà essere di un candidato e l’altro di una candidata.

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