Governo e Parlamento
26 Gennaio 2023 Via libera della Conferenza Stato-Regioni al nuovo Piano oncologico nazionale 2023-2027. È ancora in corso la proposta normativa, nell'ambito del decreto milleproroghe, per il finanziamento del Piano pari a 20 milioni per gli anni 2023 e 2024
Via libera della Conferenza Stato-Regioni al nuovo Piano oncologico nazionale 2023-2027. È ancora in corso la proposta normativa, nell'ambito del decreto milleproroghe, per il finanziamento del Piano pari a 20 milioni per gli anni 2023 e 2024.
Il piano è stato elaborato da un apposito Tavolo di lavoro inter-istituzionale come documento di pianificazione e indirizzo per la prevenzione e il contrasto del cancro per il quinquennio 2022-2027". Ieri Marcello Gemmato, rispondendo a un'interrogazione in Commissione Affari sociali della Camera ha precisato come relativamente al percorso terapeutico, "sarà fondamentale la piena realizzazione in tutte le Regioni delle Reti oncologiche, nell'ottica di favorire un'assistenza sempre più domiciliare e integrata tra l'ospedale e i servizi territoriali avvalendosi delle nuove Case di comunità, tramite l'implementazione della telemedicina e la valorizzazione del ruolo di medici di famiglia, pediatri e infermieri di comunità". Sul fronte riabilitazione, "il documento sottolinea la necessità di superare una visione che considera l'intervento riabilitativo in oncologia volto al mero recupero della funzione fisica lesa, per poter impostare un piano di attività multidisciplinare e multisettoriale (sanitario e socio-sanitario), volto al reinserimento completo del malato nella società". "La riabilitazione dovrà essere inserita a pieno titolo nei Pdta", i percorsi diagnostici terapeutici assistenziali, ha precisato il sottosegretario, "e dovrà essere prevista l'attivazione di percorsi di riabilitazione precoci, personalizzati e globali (sanitari, sociali, lavorativi, finanziari), per il completo reinserimento delle persone nella società, utilizzando come strumento operativo il Piano riabilitativo individuale (Pri). In particolare, vengono delineate 4 linee strategiche: attivare percorsi riabilitativi territoriali fin dall'inizio del percorso oncologico; aumentare l'offerta di programmi di esercizio fisico strutturato e di attività fisica adattata (Afa); attivare interventi di supporto psicologico ospedaliero e territoriale per pazienti e caregiver; implementare programmi di reinserimento al lavoro in collaborazione con i medici competenti". Infine, "l'ultima parte del piano è dedicata alla formazione degli operatori sanitari, da sempre uno dei migliori investimenti per garantire alti livelli di performance".
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