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29 Settembre 2022

Conferenza Stato-Regioni, bocciate le nuove tariffe Lea per la specialistica. Verso ulteriore revisione

È successo quello che temeva il Ministero della Salute: il decreto ministeriale sulle tariffe per la specialistica ambulatoriale e la protesica è stato bocciato in conferenza Stato-Regioni. Il Ministero ufficialmente ha quindi ritirato l’ordine del giorno per un’ulteriore ridefinizione del testo


Conferenza Stato-Regioni, bocciate le nuove tariffe Lea per la specialistica. Verso ulteriore revisione

È successo quello che temevano ambienti vicini al Ministero della Salute: il decreto ministeriale sulle tariffe per la specialistica ambulatoriale e la protesica è stato bocciato in conferenza Stato-Regioni. Il Ministero ufficialmente ha ritirato l’ordine del giorno per un’ulteriore ridefinizione del testo. Non è forse lo stop definitivo. Ma, a differenza che per gli altri testi vagliati nella seduta del 28 settembre, il provvedimento atteso dal 2017, anno di riforma dei livelli di assistenza, e sul quale più si era lavorato, ha ricevuto un secondo “no” secco, dopo esser già stato respinto lo scorso gennaio e da lì abbondantemente rivisto. La revisione intercorsa, come ha più volte spiegato il capo segreteria del Ministero Antonio Gaudioso toglie prestazioni inutili, ne accoglie altre provenienti da Day Hospital e Day Surgery ma soprattutto estende a tutta Italia risorse per coprire diagnosi pre-natali come quella della SMA e di altre malattie genetiche.

Il problema per le regioni starebbe nelle coperture. I circa 400 milioni attribuiti per far fronte alle nuove prestazioni in realtà servirebbero anche per colmare i “buchi” di bilancio provocati dall’assistenza ai pazienti Covid nel pregresso oppure per fronteggiare gli aumenti delle bollette di gas ed elettricità di Asl ed ospedali, stimati in 4 miliardi. Nella seduta dell’altro ieri è stata anche rinviata l’intesa sullo schema di decreto del Ministero della salute di riparto del fondo per il potenziamento dei test di Next – Generation Sequencing (NGS). Rinviato inoltre il parere sul programma di attività dell’Agenzia del Farmaco, nel quale si chiede fra l’altro alle regioni di contenere al 5% l’incremento della spesa farmaceutica puntando sull’applicazione delle note per l’appropriatezza e sui controlli.

Sono invece state sancite altre intese in ambito sanitario. In particolare, è stata approvata la modifica dell’allegato 1 al Decreto ministeriale 10 novembre 2021 che aggiorna la classificazione dei dispositivi medici di cui al DMS 20 febbraio 2007 ed è stato trovato accordo sullo schema di decreto del Ministero della salute di riparto del fondo per il potenziamento dei test di Next – Generation Sequencing (NGS). Ok anche allo schema di decreto del ministero della Salute volto ad adottare linee guida per regioni e province autonome sui tetti ai dispositivi medici per le annualità pregresse 2015 – 2018. C’è stata infine intesa sullo schema di decreto ministeriale per il sostegno alle aziende avicole che hanno subìto danni indiretti dalle misure sanitarie di restrizione al commercio del pollame e degli altri volatili in cattività tra gennaio e maggio scorsi causa aviaria.

TAG: MINISTERO SALUTE, TARIFFE

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