Governo e Parlamento
09 Giugno 2023 I medici la conoscono perché cura la formazione continua; i non addetti ai lavori la vedono come braccio del ministero della Salute; in realtà l’Agenas fa anche molto altro. D’ora in poi sarà anche Agenzia nazionale per la Sanità Digitale (ASD)
I medici la conoscono perché cura la formazione continua; i non addetti ai lavori la vedono come braccio del ministero della Salute; in realtà l’Agenas fa anche molto altro. D’ora in poi sarà anche Agenzia nazionale per la Sanità Digitale (ASD). Infatti, il nuovo statuto, all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni, ne amplia le competenze. Nata nel 1993 come dell’Agenzia per i Servizi sanitari regionali e divenuta nel 2007 Agenzia nazionale-Agenas, questa “longa manus” della conferenza per la sanità si dota inoltre di un ufficio legale in vista dell’aumento del contenzioso giudiziario dovuto alle nuove funzioni assunte. Lo statuto, che dal 2013 disciplina le modalità di organizzazione dell’Agenzia, i compiti dei suoi organi e del Direttore generale, viene dunque rivisto 10 anni dopo, e una volta riconfermati –lo sono stati a inizio anno - il Presidente CdA Enrico Coscioni ed il Direttore Generale Domenico Mantoan.
Sono oggi una ventina i compiti di Agenas. Ricordiamo i monitoraggi sulle regioni in piano di rientro, e sulla capacità di regioni e governo di far rispettare l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, il coordinamento dell’Health Technology Assessment, la costruzione di indicatori, ad esempio per il Piano Nazionale Esiti, le costanti revisioni dei fabbisogni di salute dei diversi territori. Il recente Rapporto che rende conto delle case e degli ospedali di comunità realizzati e non realizzati nell’ambito sia del PNRR sia del programma di edilizia sanitaria nazionale fa capire come l’agenzia abbia potenzialità di monitor anche sull’uso dei fondi comunitari del Recovery Plan. La novità del regolamento in arrivo è che l’Agenas svolgerà le funzioni previste dal decreto-legge 178 del 2012 in materia di coordinamento delle iniziative di sanità digitale (articolo 4). E doterà il DG –che già guida un ufficio per la ricerca sanitaria indipendente dai due dipartimenti, sanitario ed amministrativo, dell’Agenzia– di un ufficio affari legali a lui vicino. La novità non dovrebbe comunque comportare maggiori oneri perché il carico economico sarà compensato dalla riduzione da 4 a 3 degli incarichi dirigenziali di natura professionale nel dipartimento di area amministrativa.
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