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21 Febbraio 2024

Grandi Ospedali, presentata la terza edizione al Ministero della Salute

Condividere conoscenze e strategie innovative per alzare sempre di più l’asticella nel Settore Sanitario Italiano. Con questa ambizione nasce il progetto "Grandi Ospedali”, ideato da Koncept, giunto alla terza edizione, presentata al Ministero della Salute


Grandi Ospedali, presentata la terza edizione al Ministero della Salute

Condividere conoscenze e strategie innovative per alzare sempre di più l’asticella nel Settore Sanitario Italiano. Con questa ambizione nasce il progetto "Grandi Ospedali”, ideato da Koncept, giunto alla terza edizione, presentata al Ministero della Salute.

L'"Open Meeting // Grandi Ospedali", la due giorni per discutere delle sfide future, insieme ai professionisti della sanità, industrie farmaceutiche e direttori generali, quest’anno è in programma a Napoli il 28 e 29 maggio 2024, presso l'AORN A. Cardarelli e AOU Federico II.

Aprendo l’evento il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha sottolineato l'importanza di portare avanti progetti e idee negli ospedali per rafforzare la capacità del sistema sanitario di rispondere alle esigenze dei cittadini.

Le edizioni precedenti hanno già affrontato temi come la ricerca, la digitalizzazione, le competenze e la comunicazione interna, la medicina di genere, le malattie rare, la chirurgia e la robotica. Proseguendo la strada tracciata, l'Open Meeting 2024 vuole elaborare strategie per la trasformazione del settore.

“In questo momento di trasformazione radicale della sanità – ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci aprendo l’evento – è stimolante sapere che nei nostri ospedali si stanno portando avanti idee e progetti per individuare le soluzioni migliori per rafforzare la capacità del sistema di rispondere efficacemente ed in modo sostenibile alle esigenze dei cittadini”.
“Bisogna agire a 360 gradi per rendere più moderna la sanità – ha proseguito – utilizzare i fondi del Pnrr per la telemedicina, la digitalizzazione, le diagnosi a distanza. Questi sono tutti strumenti che vedo nell'ottica di superare le diseguaglianze, non solo tra Nord e Sud ma anche tra piccoli e grandi comuni”.

“Grandi ospedali – ha detto Antonio D’Amore, Direttore Generale AORN A. Cardarelli, Napoli; Vicepresidente Fiaso – si rilancia come il laboratorio delle idee e del confronto. Il confronto per noi è crescita in un momento di innovazione e cambiamento. Per questo è importante confrontarsi tra quelli che sono i pilastri della sanità: le direzioni generali del pubblico e del privato, ma anche quelli che sono pilastri importanti in un processo di innovazione, come le aziende private informatiche e le aziende farmaceutiche. Napoli è ben lieta di ospitare l’edizione di quest'anno che siamo sicuri sarà corposa, interessante e di crescita”, ha concluso.



“Oggi gli ospedali – ha dichiarato Giovanni Migliore, Presidente Fiaso, a margine dell’evento – si trovano di fronte a una nuova sfida, quella di tornare a essere protagonisti attraverso l’integrazione territorio - ospedale. Noi abbiamo fatto molto bene attraverso gli ospedali e stiamo facendo passi da gigante anche sul territorio. Le nuove tecnologie di comunicazione ci consentono oggi di fatto di azzerare i gap logistici e questo è il senso che noi vogliamo dare anche a questa giornata. Interpretare il ruolo dei grandi ospedali come motore dell’alta specialità a domicilio del paziente, ma anche della ricerca e dell'innovazione in sanità”.



“Eccellenza nei grandi ospedali – ha commentato  Paolo Petralia, Direttore Generale, ASL 4 Liguria; Vicepresidente Vicario Fiaso – significa guardare al futuro coniugando competenze ed esperienze dei professionisti, insieme a quelle delle aziende, dell'industria, dell'imprenditoria privata e soprattutto delle aziende sanitarie pubbliche. Insieme rappresentano un unicum nel panorama delle sperimentazioni gestionali e organizzative del nostro Paese. Ecco perché l'esperienza dei Grandi Ospedali è davvero una prospettiva interessante: quella di portare avanti un'attività congiunta di confronto e di scambio di buone prassi e di esperienze, ma al tempo stesso traguardare una costruzione di innovazione sostenibile e proiettata al futuro”.



“Una giornata molto importante quella di oggi – ha dichiarato Daniela Donetti, Direttore Generale, Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea, Roma – noi abbiamo ospitato la seconda edizione presso l’Azienda ospedaliera Sant’Andrea, in collaborazione con Tor Vergata nel maggio scorso. In quell’ambito, 31 laboratori hanno prodotto dei progetti veramente molto significativi che serviranno per definire le linee per la sanità del futuro. Oggi continuiamo questo percorso insieme e continueremo a progettare per il futuro di questa sanità”.



“In Italia con Grandi Ospedali portiamo avanti una serie di iniziative – ha commentato Giuseppe Longo, Direttore Generale, AOU Federico II, Napoli – tra cui quella di oggi che è propedeutica alle giornate del 28 e 29 maggio a Napoli. L’eccellenza è importante perché attraverso le aziende ospedaliere si riescono a raggiungere i livelli assistenziali di alta qualità e assistenza. In modo particolare, con le aziende ospedaliere universitarie si riesce ad avere l'integrazione tra le attività assistenziali, la ricerca e la didattica. Questo permette di migliorare tutti i settori dell'assistenza”.



“La giornata di oggi – ha commentato Ludovico Baldessin, Amministratore Delegato Edra – con la presentazione degli “Open meeting 2024 grandi ospedali” è stata molto importante. Il ministro Schillaci ha chiarito qual è la traiettoria evolutiva e altrettanto ha fatto il direttore generale di Agenas, agenzia occupata nel ridisegno anche delle cure e nel monitoraggio.
Da una parte la territorializzazione e dall'altra la digitalizzazione, sono due dimensioni imprescindibili di trasformazione. Proprio per questo l’iniziativa Grandi ospedali appare così importante. L'edizione 2023 è stata di grande successo, molto partecipata e ha prodotto tante idee, ma anche delle strategie applicative molto chiare. E ci sono le premesse per avere un'edizione 2024 altrettanto importante. È una fucina per costruire nuove visioni, per capire come implementarle e come rendere concrete, andando anche a comunicare quella che è un’eccellenza. Stiamo parlando di strutture che uniscono grandi capacità di cura e di ricerca e che in futuro probabilmente interagiranno sempre più col territorio grazie anche alla tecnologia. E quindi proprio in questo momento di grandissima trasformazione, questa iniziativa pone le basi per capire concretamente come supportarla, come promuovere e come cogliere tutte le opportunità”.



Sofia Gorgoni

TAG: GRANDI OSPEDALI

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