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26 Ottobre 2023 Il 2022 segna una significativa ripresa delle attività ospedaliere dopo il periodo pandemico: si registra infatti un aumento dei ricoveri rispetto al 2021 ed è proseguito il riavvicinamento dei volumi ai livelli prepandemici soprattutto per l'attività programmata e per quella diurna
Il 2022 segna una significativa ripresa delle attività ospedaliere dopo il periodo pandemico: si registra infatti un aumento dei ricoveri rispetto al 2021 (+328 mila) ed è proseguito il riavvicinamento dei volumi ai livelli prepandemici soprattutto per l'attività programmata e per quella diurna, sebbene persista una riduzione del 10% rispetto al 2019. Tuttavia, complessivamente, nel triennio 2020-2022 la riduzione dell'attività ospedaliera stimata sui volumi del 2019 è stata pari a 3 milioni e 800 mila ricoveri. È il quadro tracciato dall'edizione 2023 del Programma Nazionale Esiti (Pne) dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) sviluppato su mandato del ministero della Salute.
Il Pne rappresenta un osservatorio permanente sull'assistenza ospedaliera. I dati fanno riferimento all'attività assistenziale erogata nel 2022 da circa 1.400 ospedali pubblici e privati, e a quella relativa al periodo 2015-2022 per la ricostruzione dei trend temporali. Sono riportate, per i diversi ambiti, le valutazioni relative ai volumi di attività chirurgica a elevata complessità, all'accesso alle procedure tempo-dipendenti, all'appropriatezza clinico-organizzativa. Sono stati calcolati 195 indicatori, di cui 170 relativi all'assistenza ospedaliera, 25 all'assistenza territoriale e sono attualmente in sperimentazione 12 nuovi indicatori, di cui 4 in ambito oncologico.
"Le evidenze scientifiche prodotte e i risultati del Pne - afferma Enrico Coscioni, presidente Agenas - confermano come tale attività rappresenti uno strumento fondamentale di governo del Servizio Sanitario Nazionale, che permette di far emergere le criticità assistenziali e individuare puntuali strategie correttive, anche attraverso l'organizzazione di attività di audit clinico-organizzativo utili a migliorare la qualità delle cure".
Il Pne, sottolinea Domenico Mantoan, direttore generale Agenas, "è uno strumento in continua evoluzione. La metodicità e capillarità delle analisi prodotte può essere la base per concretizzare la sinergia tra i vari livelli di governo del sistema. Sinergia necessaria per rispondere alle sfide del prossimo futuro, in primis la riorganizzazione del sistema previste nell'ambito delle azioni del Pnrr".
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