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01 Agosto 2023

Ospedali, primari pediatria: sempre meno specialisti in servizio

Una crisi senza precedenti caratterizza oggi la pediatria ospedaliera italiana. Una crisi legata soprattutto al ridotto numero di pediatri in servizio in ospedale, con un'età media sempre più elevata, al fenomeno delle dimissioni ospedaliere particolarmente evidente


Una "crisi senza precedenti caratterizza oggi la pediatria ospedaliera italiana. Una crisi legata soprattutto al ridotto numero di pediatri in servizio in ospedale, con un'età media sempre più elevata, al fenomeno delle dimissioni ospedaliere particolarmente evidente per la pediatria, la branca che in proporzione ha registrato il maggior numero di dimissioni inaspettate, all'eccessiva parcellizzazione delle strutture pediatriche ospedaliere, all'insufficiente organizzazione per fronteggiare i crescenti bisogni assistenziali dei minori con patologie cronico-complesse, alla crescente denatalità". È l'analisi del Coordinamento nazionale dei primari di Pediatria e di area pediatrica (Conapp), che scrive al ministro della Salute Orazio Schillaci lanciando un appello per una "nuova organizzazione delle cure pediatriche".

Nel documento si analizza la situazione, i problemi più urgenti, e si condividono anche alcune proposte per affrontare la crisi segnalata sul fronte della pediatria ospedaliera. Tra le possibili soluzioni viene suggerito, in primo luogo, "un ruolo unico di dipendenza per i neospecialisti pediatri, con possibilità per gli stessi di lavorare sia in ospedale che sul territorio in funzione delle necessità locali, e il contestuale superamento del vincolo di esclusività per i pediatri ospedalieri con possibilità di lavorare anche nel territorio, come accadeva in passato". E ancora: l'eventuale riconversione, ove possibile, di alcune piccole strutture pediatriche ospedaliere periferiche in Ospedali pediatrici di comunità collegati con ospedali hub - si legge nell'elenco dei punti - la definizione nel Dm70 di un'Area pediatrica nella quale comprendere tutte le specialità pediatriche, evitando così di inserire reparti pediatrici in Dipartimenti dell'adulto; una razionalizzazione dei punti nascita ove possibile, con un numero di nati inferiore a 500/anno; l'istituzione in tutte le aziende sanitarie di Unità complesse di Neuropsichiatria infantile con posti letto dedicati; l'assegnazione del codice ministeriale per la Terapia intensiva pediatrica e la riclassificazione dei Drg pediatrici.

Per il presidente Conapp, Domenico Minasi, "la soluzione delle criticità che caratterizzano l'attuale modello organizzativo delle cure pediatriche del nostro Paese è un'esigenza oramai non più differibile e indispensabile per dare risposte certe".

TAG: MEDICI OSPEDALIERI, OSPEDALI, PEDIATRIA

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