Login con

ospedali

29 Maggio 2023

Grandi Ospedali, le donne guadagnano il 24% in meno degli uomini

In Italia le donne sono circa il 68% del personale all'interno del sistema sanitario nazionale, ma guadagnano in media il 24% in meno rispetto ai colleghi uomini". Così la direttrice generale dell'Ausl di Ferrara Monica Calamai, durante i lavori di uno dei tavoli tematici della seconda edizione dell'evento 'Grandi ospedali'


Grandi Ospedali, le donne guadagnano il 24% in meno degli uomini

In Italia le donne sono circa il 68% del personale all'interno del sistema sanitario nazionale, ma guadagnano in media il 24% in meno rispetto ai colleghi uomini". Così la direttrice generale dell'Ausl di Ferrara Monica Calamai, durante i lavori di uno dei tavoli tematici della seconda edizione dell'evento 'Grandi ospedali', che si è chiuso a Roma. Un'iniziativa organizzata da ospedale Sant'Andrea e Policlinico Tor Vergata, insieme alle università La Sapienza e Tor Vergata, in collaborazione con Koncept.

"Nell'ultima edizione del 'Global Gender Gap report', il World Economic Forum evidenzia che, per ottenere la parità di genere a livello globale, serviranno ancora 132 anni e che i progressi verso la riduzione del divario di genere sono in stallo nella maggior parte dei Paesi", ha ricordato Calamai, moderatrice del tavolo 'Le politiche del grande ospedale per la medicina di genere e la riduzione del gender gap'. "Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità - ha proseguito - le donne rappresentano il 70% della forza lavoro nel campo della salute, ma solo il 25% è leader. Insieme al salario, un altro indicatore che sottolinea la diseguaglianza di genere è la tipologia del lavoro con una maggioranza di lavoratrici part-time donne: il 32,4% delle donne italiane occupate lavora part-time, contro solo l'8% degli uomini. Ulteriori dati dimostrano che il tempo recuperato sia dedicato alla cura della casa e al caregiving familiare: le donne si fanno carico del 74% del totale delle ore di lavoro non retribuito di assistenza e cura".

"Quali proposte per ridurre il gender gap? Nel 2022 ne sono state presentate una serie al ministero della Salute - ha sottolineato la Dg - tra cui orari flessibili e personalizzati, smart working, sviluppo delle forme diversificate di part-time, ma anche esonero da turni notturni e nei weekend per le lavoratrici madri o per chi si prende cura degli anziani, priorità d'impiego flessibile per i genitori con figli minori di 12 anni, aumento e incentivazione del congedo di paternità, asilo aziendale a tariffe agevolate".

TAG: GRANDI OSPEDALI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/08/2026

Ipsen completa l'acquisizione di Kartos Therapeutics, aggiungendo navtemadlin, inibitore MDM2 in Fase III per la mielofibrosi, alla pipeline oncologica

27/08/2026

Si aggirerebbe attorno ai cinque miliardi la richiesta del ministero della Salute per la prossima legge di Bilancio. Prioritari i fondi per sostenere le Case di comunità   

27/08/2026

Morto a 59 anni Domenico Zuccarella, malato di sclerosi multipla da 17 anni. È il primo caso in cui la Regione ha organizzato l’intera fase attuativa della procedura, dopo 290 giorni di attesa

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top