Pharma
08 Settembre 2023 Secondo i dati forniti da Factset e ripresi dall’agenzia Radiocor, all'inizio del mese la capitalizzazione di mercato della multinazionale farmaceutica danese nata nel 1989 NovoNordisk ha raggiunto i 2.934 miliardi di corone danesi, pari a circa 393,7 miliardi di euro diventando così l’azienda più quotata in Europa scalzando anche la francese Lvmh
Secondo i dati forniti da Factset e ripresi dall’agenzia Radiocor, all'inizio del mese la capitalizzazione di mercato della multinazionale farmaceutica danese nata nel 1989 NovoNordisk ha raggiunto i 2.934 miliardi di corone danesi, pari a circa 393,7 miliardi di euro diventando così l’azienda più quotata in Europa scalzando anche la francese Lvmh (Louis Vuitton e molto altro).
A livello mondiale, l’azienda danese, leader mondiale dell’insulina, è invece salita al diciassettesimo posto e segue la banca JpMorgan Chase, mentre resta lontana da Apple: il colosso di Cupertino ha infatti una capitalizzazione di mercato che si avvicina ai 3.000 miliardi di dollari.
Novo Nordisk ha dapprima introdotto sul mercato Ozempic - basato sulla semaglutide - e più di recente Wegovy, basato sullo stesso principio attivo, ma studiato in modo specifico per trattare l’obesità.
E gli affari dell’azienda stanno andando benissimo proprio grazie a questi due farmaci. Il picco di capitalizzazione è stato raggiunto, infatti, alla vigilia del lancio del Wegovy nel Regno Unito, dopo i debutti, oltre che in Danimarca, negli Stati Uniti, in Norvegia e in Germania.
Nella prima metà del 2023 Novo Nordisk ha registrato profitti per 5,2 miliardi di euro, sostenuti soprattutto dalla richiesta dell’Ozempic e del Wegovy.
Nel dettaglio, l’Ozempic è un medicinale per trattare il diabete, ma il suo successo è dovuto a un effetto collaterale: provoca in molti casi anche una rapida perdita di peso. Il medicinale viene infatti prescritto da molti medici, soprattutto negli Usa, off label a persone non malate per perdere peso, complice anche la popolarità che l’Ozempic ha raggiunto sui social. Con il risultato di renderlo a volte introvabile per i diabetici. Molti Paesi, anche per la ridotta disponibilità dovuta all’altissima domanda negli Usa, devono infatti attendere e in Italia la stessa Aifa ha parlato di carenza di Ozempic per l’intero 2023.
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