Medicina
19 Aprile 2023 Maggiori tutele e un percorso di carriera definito sin dalla laurea: Fondazione Telethon Ets lancia per i propri ricercatori e il proprio personale tecnico un nuovo Contratto collettivo nazionale aziendale di lavoro, con l'obiettivo di coniugare i diritti del lavoratore con la flessibilità necessaria a chi si dedica alla ricerca, riconoscendone il valore professionale e le mansioni svolte
Maggiori tutele e un percorso di carriera definito sin dalla laurea: Fondazione Telethon Ets lancia per i propri ricercatori e il proprio personale tecnico un nuovo Contratto collettivo nazionale aziendale di lavoro, con l'obiettivo di "coniugare i diritti del lavoratore con la flessibilità necessaria a chi si dedica alla ricerca, riconoscendone il valore professionale e le mansioni svolte".
L'Accordo, presentato in conferenza stampa a Roma, supera i contratti precari e atipici nel mondo dei ricercatori, ed è stato realizzato in collaborazione con la Fir Csl e pienamente appoggiato dalle Istituzioni di riferimento. A renderne possibile il varo è stato il Dl 148/2011 ''Sostegno alla contrattazione collettiva di prossimità'', fortemente voluto dall'allora ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, che permette di realizzare ''specifiche intese finalizzate alla maggiore occupazione di natura subordinata e alla qualità dei contratti di lavoro”.
Con il nuovo contratto vengono garantiti i vantaggi del lavoro subordinato - spiega Telethon - come la previsione di un salario minimo coerente con i livelli di inquadramento definiti nell'accordo e che caratterizzano il percorso di carriera dei ricercatori. Inoltre, lavoro flessibile pari a 40 ore settimanali; tutele garantite dalla Gestione Inps lavoro dipendente, quali malattia, maternità, paternità e congedi (tutte cumulabili ai fini della pensione); riconoscimento del Trattamento di fine rapporto; quattro settimane di ferie retribuite all'anno; welfare aziendale e assicurazione sanitaria. Telethon si è impegnata per garantire ai propri ricercatori un contratto di riferimento che "restituisse dignità a questo tipo di impiego e superasse nello stesso tempo le problematiche legate alla natura stessa di un lavoro definito dal singolo progetto di ricerca e strettamente correlato alla durata del finanziamento dello stesso".
“Proprio la mancanza di tutele e la mancata definizione di un percorso certo di carriera - spiega il presidente di Fondazione Telethon, Luca di Montezemolo - influiscono sulla scelta dei ricercatori di recarsi all'estero. Attraverso questo contratto possiamo invece offrire una valida opzione ai giovani per restare nel nostro Paese, e attrarre anche talenti internazionali - sottolinea - Il nostro augurio è che questo modello possa diventare un punto di riferimento anche per altri enti di ricerca scientifica privati non industriali".
"Il cammino iniziato nel 2019 e portato avanti con il pieno appoggio del sindacato nazionale e delle Istituzioni arriva oggi al suo primo traguardo con la presentazione del nuovo Accordo collettivo nazionale per i ricercatori di Fondazione Telethon - aggiunge Francesca Pasinelli, direttore generale di Fondazione Telethon - Siamo molto orgogliosi di annunciare il compimento di un percorso in cui abbiamo creduto fortemente e al quale abbiamo dedicato grande impegno, a tutela di chi sceglie una professione così strategica per la collettività, cioè contribuire all'avanzamento della conoscenza in ambito biomedico". "Oltre alla conciliazione vita-lavoro per ricercatrici e ricercatori, l'accordo prevede prestazioni di welfare aziendale di cui divengono beneficiari anche i familiari, in linea con le previsioni normative. Crediamo che offrire le migliori condizioni di lavoro sia essenziale per valorizzare e attrarre questi talenti di cui spesso si lamenta la fuga verso altri Paesi", conclude Pasinelli.
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