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21 Dicembre 2022

Le professioni sanitarie incontrano il ministro Schillaci

Scarsa attrattività delle professioni nell'attuale sistema sanitario, forte carenza di personale. Due problemi prioritari da affrontare e risolvere. Questi i temi del primo incontro del ministro della Salute, Orazio Schillaci, con le dieci Federazioni nazionali delle professioni sociosanitarie


Le professioni sanitarie incontrano il ministro Schillaci

Scarsa attrattività delle professioni nell'attuale sistema sanitario, con troppi professionisti che 'fuggono' dal Ssn. E forte carenza di personale che dal Dm 77 in poi deve essere invece impegnato nella fase post pandemica per rilanciare l'assistenza pubblica. Due problemi prioritari da affrontare e risolvere. Questi i temi del primo incontro del ministro della Salute, Orazio Schillaci, con le dieci Federazioni nazionali delle professioni sociosanitarie che rappresentano oltre 1,5 milioni di professionisti. Le Federazioni hanno ascoltato il ministro e manifestato la preoccupazione che possa esserci una sottovalutazione dell'impegno di chi oggi opera nella sanità pubblica.


Il ministro Schillaci - si legge in una nota congiunta delle Federazioni- ha proposto un Osservatorio nazionale con tutti gli stakeholder del sistema sanità in grado di raccogliere i consigli di chi lavora in prima persona nel settore, per cercare di superare e migliorare le tante difficoltà oggi presenti nel Ssn. Il ministro ha confermato ai rappresentanti di medici e odontoiatri, infermieri, farmacisti, tecnici sanitari, professioni della riabilitazione e della prevenzione, chimici, fisici, veterinari, psicologi, assistenti sociali, ostetriche, biologi, la disponibilità a un confronto, ad ascoltare e capire le diverse esigenze, con la volontà di incentivare chi per il Ssn ha dato e dà tanto. E ha assicurato che non si tratta solo di un'incentivazione economica per quanto possibile, ma anche di motivazione e di attrattività, possibili grazie a una migliore organizzazione del lavoro.


Giudizio positivo delle Federazioni sull'incontro. Non si può pensare - continua la nota - che dopo la pandemia si possa tornare a una situazione analoga a quella pre-Covid, e finora le risorse del Pnrr hanno riguardato solo strutture e non personale, con il rischio di vanificare gli sforzi fatti finora. Le Federazioni delle professioni sanitarie hanno anche ricordato al ministro che altri aspetti da 

affrontare: il superamento dell'esclusività del rapporto di impiego che permetterebbe un recupero di risorse umane avviando un processo di de-burocratizzazione del sistema, una maggiore formazione e specializzazione e un'evoluzione della formazione continua perché sia maggiormente mirata alle reali esigenze dei cittadini, un recupero certo e immediato delle prestazioni preste durante la pandemia. E si deve pensare, hanno concluso, a migliorare l'assistenza, ma anche la prevenzione e le altre attività che consentono un reale miglioramento della salute e del benessere dei cittadini, obiettivo comune di tutte le professioni.


"Ringraziamo il Ministro Schillaci per la disponibilità all’ascolto e la sensibilità mostrata nei confronti dei professionisti sanitari, ma anche per il suo impegno nel voler mettere mano alle questioni prioritarie che riguardano il futuro del SSN e che toccano da vicino la nostra professione”, ha detto il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), Andrea Mandelli, a margine della riunione tra il Ministro della Salute e i rappresentanti delle Professioni sanitarie.

“Negli ultimi anni i farmacisti, in tutti gli ambiti in cui sono presenti, hanno svolto un ruolo fondamentale nell’assistenza ai cittadini, non risparmiandosi in nessuna occasione. Ci siamo sempre stati e vogliamo fare di più, per dare alla sanità italiana un contributo all’altezza dei tempi che stiamo vivendo. Proprio per questo, ho manifestato al Ministro Schillaci la necessità di affrontare il tema della carenza di professionisti, di rifinanziare la ‘Farmacia dei servizi’ e intervenire sull’attuale modello di remunerazione dei servizi garantiti nelle farmacie di comunità, a partire dalla dispensazione del farmaco, e di avviare una revisione del sistema dell’Educazione continua in medicina (ECM) che vada incontro alle esigenze del professionista e valorizzi la formazione sul campo”.


Per la prima volta è stata invitata formalmente ad un incontro con il Ministro la Federazione nazionale degli Ordini della Professione Sanitaria di Fisioterapista. All'incontro era presente, infatti, Anna Maria Servadio, presidente della Commissione Straordinaria dell'Ordine Regionale dei Fisioterapisti del Lazio, che ha rappresentato tutta la FNOFI, portando il saluto della nuova Federazione nazionale. La FNOFI ha espresso grande soddisfazione per questa prima partecipazione ad un appuntamento ufficiale con il Ministro della Salute. Si tratta di un esordio istituzionale per la Federazione degli Ordini dei Fisioterapisti, evento che conferma l'avvio di un grande cammino di rappresentanza professionale, di interlocuzione istituzionale e di collaborazione con le altre Federazioni, sottolinea una nota.

TAG: PROFESSIONI SANITARIE, SCHILLACI

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