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08 Maggio 2023 Gli attuali investimenti sulla Sanità sono tra i più bassi nei Paesi OCSE. Dopo il picco della spesa emergenziale degli anni 2020-21, a causa della pandemia da Covid-19, assistiamo ora ad un ridimensionamento della crescita della spesa sanitaria fino ad un suo contenimento che, secondo le stime, proseguirà fino al 2024. A sottolinearlo a conclusione del 56° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) la Prof.ssa Roberta Siliquini, Presidente SItI
“Gli attuali investimenti sulla Sanità sono tra i più bassi nei Paesi OCSE. Dopo il picco della spesa emergenziale degli anni 2020-21, a causa della pandemia da Covid-19, assistiamo ora ad un ridimensionamento della crescita della spesa sanitaria fino ad un suo contenimento che, secondo le stime, proseguirà fino al 2024 (previsto un 6,3% del PIL)”. A sottolinearlo a conclusione del 56° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) la Prof.ssa Roberta Siliquini, Presidente SItI.
Di fronte a minori risorse, sottolinea una nota SItI, i Decision Makers devono quindi liberare risorse soprattutto sul piano della prevenzione, che diventa fondamentale in quanto ha un costo decisamente più basso rispetto alla cura. Prevenzione significa incentivare le vaccinazioni, le attività di screening, promuovere gli stili di vita sani e una corretta alimentazione. Tali attività trovano la loro sede naturale nei Dipartimenti di Prevenzione che devono diventare centrali nel coordinamento delle iniziative con i distretti, le ASL e le ASO così come centrale, nell’organizzazione complessiva del sistema, deve essere il ruolo dei Distretti che necessitano di una governance competente nell’organizzazione e nel management sanitario.
“Contemporaneamente – ribadisce la Prof.ssa Roberta Siliquini - è necessario l’impegno di tutti, Governance e Professionisti del sistema sanitario, per promuovere l’equità sanitaria e costruire un futuro più sostenibile e giusto.” Le possibilità di accesso alla prevenzione e alle cure devono essere a disposizione di tutti, a partire dai più vulnerabili e fin dalla prima infanzia.
Al fine di raggiungere l’obiettivo di offerta di servizi efficaci, efficienti, resilienti e accessibili è necessario attuare programmi strategici mirati ad individuare e superare tutte le barriere che possono frapporsi fra l’individuo e il suo diritto all’equità sanitaria, basandosi su un’attenta analisi, strutturale e culturale, del contesto di riferimento. Solo così ogni individuo potrà ottenere il più elevato potenziale di salute.
“Abbiamo scelto, come medici e professionisti di sanità pubblica, di dedicarci agli altri e alla tutela del bene più importante di cui disponiamo: la salute – sottolinea la Prof.ssa Siliquini - Spinti dal desiderio di solidarietà e di dare aiuto, abbiamo agito per gli altri, per i nostri cittadini, per i nostri pazienti, per i più deboli e gli invisibili, contro l’indifferenza e il narcisismo dilagante che ci circonda. Dobbiamo difendere a tutti i costi l’universalità della salute umana. Le intuizioni e le idee generate durante questo Congresso avranno senza dubbio un impatto di ampia portata sulla sanità pubblica a livello globale. Siamo fiduciosi che le conoscenze condivise e le collaborazioni formate qui ci aiuteranno ad affrontare le sfide e a cogliere le opportunità che abbiamo di fronte.”
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