Francesco Enrichens parla a Sanità33 del Manuale Operativo per il Progetto PON GOV Cronicità: “Logiche e strumenti gestionali e digitali per la presa in carico della cronicità"
«Un manuale che rappresenti un vero e proprio strumento operativo di guida, per le Regioni e tutti gli stakeholders interessati, nella pianificazione strategica ed esecutiva in materia di gestione della cronicità». È questo lo scopo del Manuale Operativo per il Progetto PON GOV Cronicità: “Logiche e strumenti gestionali e digitali per la presa in carico della cronicità", come spiega a Sanità33 Francesco Enrichens, Project Manager Progetto PON GOV Cronicità e tra gli autori del testo. Il manuale è uno degli Output della Linea n.2 di Progetto, “Disseminazione di Buone Pratiche”, del PON GOV e racchiude in sé «una serie di componenti modulari resi facilmente accessibili, mirati a fornire strumenti relativi a epidemiologia, stratificazione, riorganizzazione e programmazione dei servizi del SSN, in termini di fabbisogno assistenziale». Enrichens sottolinea, che «il manuale è uscito in un momento particolare» ovvero «il giorno prima del decreto DM 77 sulla rete territoriale ed è stato costruito contemporaneamente al progetto della missione 6 del PNRR. Questo manuale – aggiunge - è intriso di tutti i contenuti che sono all'interno di questi due importantissimi documenti per la nostra nazione. È il primo strumento tecnico a disposizione degli operatori per poter attuare il DM e per poter applicare il PNRR». Il ruolo del PON GOV non è che «la comunità di pratica di tutti gli operatori che hanno contribuito dal basso a costruire sia il PNRR che il Dm77», chiarisce il Project Manager del progetto. Il riordino della sanità passa attraverso la riorganizzazione della rete territoriale, una necessità resa ancora più evidente dalla pandemia. «Un percorso che prevede il decentramento della presa in carico dei pazienti dall’ospedale al territorio che si concretizza con l’implementazione di una rete territoriale omogenea e facilmente accessibile», spiega Enrichens che rifletta anche sul ruolo del DM77, «non è solo quello che tutti definiscono il pezzo mancante del DM 71; per noi il Dm77 è una rivisitazione globale del servizio sanitario perché il punto centrale è la presa in carico della persona quindi si esce da un approccio professionale, clinico che si basa sui percorsi e si punta, invece, sulla presa in carico della persona anche alla base della cosiddetta ‘piramide della cronicità’, cioè anche della persona sana, oltre naturalmente all'apice della piramide che sono i soggetti che hanno maggiori difficoltà. La presa in carico globale – chiarisce - vuol dire che il distretto, l'azienda sanitaria, l’insieme dei professionisti e delle strutture e dei servizi si occupano della persona in tutte le fasi della sua esistenza e la consegna alla rete ospedaliera va fatta soltanto nei momenti di maggiore acuzie, laddove è necessario essere ricoverati, ma la riprendono in carico non appena la persona rientra nella sua attività. Si parla, quindi, di un'attività non solo sanitaria ma socio-sanitaria, c'è anche il recupero dei rapporti e delle condizioni generali della persona».
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