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11 Novembre 2022 Contesto, strutture, capitale intellettuale e professionale di aziende farmaceutiche e biofarmaceutiche, con una lente d’ingrandimento all'interno di un'impresa che opera nel mercato farma e life science. È quanto troviamo nel volume “Impresa farmaceutica e organizzazioni. Governance, struttura e ruoli delle imprese farma in Italia”, scritto da Leonardo Frezza
Contesto, strutture, capitale intellettuale e professionale di aziende farmaceutiche e biofarmaceutiche, con una lente d’ingrandimento all'interno di un'impresa che opera nel mercato farma e life science. È quanto troviamo nel volume “Impresa farmaceutica e organizzazioni. Governance, struttura e ruoli delle imprese farma in Italia”, scritto da Leonardo Frezza, esperto di consulenza direzionale ed executive search, edito Edra. Il libro «rappresenta una fotografia completa di come un'azienda farmaceutica o biofarmaceutiche è organizzata, è come entrare diciamo dalla reception dell'azienda e andare sui vari piani dove sono collocate le attività, sia di ricerca sia produttive che di marketing e di governance», descrive così Frezza il suo volume a Sanità33. La principale peculiarità del testo è la dimensione, «non esisteva un testo breve e sintetico che desse un quadro generale di come si è costituita un'azienda farmaceutica al suo interno. Abbiamo deciso di fare un testo agile, sintetico, tale da poter essere letto con tranquillità e poi approfondito nei vari argomenti», spiega. Motivo per cui, per cui «sia un addetto, un manager o un addetto alla Industria Farmaceutica, sia a chi si avvicina a questo mondo può avere una sintesi di come è costituita e di che tipo di attività vengono fatte in un'azienda farmaceutica sia che sia integrata verticalmente sia che sia invece spinoffata nelle sue varie attività».
«Negli ultimi 20-30 anni si è verificato un cambiamento sostanziale nella modalità di business – spiega Frezza - le aziende sono cambiate strutturalmente, si sono focalizzate su ricerca e commercializzazione mentre invece hanno esternalizzato, costituenda società a loro volta, tutte le attività produttive o di Marketing. Quindi è un settore che si è riorganizzato in termini strategici di business». L’esperto evidenzia anche la differenza tra le aziende italiane e internazionali e aziende multinazionali. «Il problema italiano è che non vi è una struttura finanziaria e tutto questo incide naturalmente in maniera molto forte anche sulla governance delle aziende perché vediamo che la governance aziendale è strutturalmente cambiata. Se vuoi competere a livello internazionale ci deve essere una governance che abbia senso anche sui mercati finanziari oltre che sul mercato produttivo e di ricerca», spiega.
Questi mutamenti, però, «non hanno cambiato le competenze scientifiche» che sono, invece, «attraversate da cambiamenti fondamentali quali quelli della informatica, dell'intelligenza artificiale, del digitale questo certamente ha influito e influisce enormemente sul grado di competenza delle varie attività e funzioni». Nello specifico, dunque, sono tutta una nuova serie di attività che «stanno trasformando rapidamente e radicalmente il contenuto delle funzioni e, quindi, questo sta influendo naturalmente su quelle che sono le capacità delle aziende di avvalersi di competenze di questo genere», chiarisce. «È tutto un mondo che si incrocia è che va in cerca di competenza e quindi il management e le qualificazioni delle persone diventano sempre alte». E questo in Italia potrebbe essere un problema, secondo Frezza perché «a livello predittivo, oggi abbiamo le competenze che sono basate molto su persone tra i 45/60 anni, quindi, bisogna evolvere e attirare quelle che possono essere competenze future e forse in Italia abbiamo dei problemi in questo senso».
Ludovico Baldessin
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