Intervista
25 Ottobre 2023 «Cresce la fiducia nell’intelligenza artificiale tra i leader italiani del settore sanitario. Ben tre su quattro stanno attualmente investendo in IA, più della media globale (59%), a supporto della diagnostica e per ottimizzare l'efficienza operativa». È quanto afferma, in un’intervista a Sanità33, Roberta Ranzo
«Cresce la fiducia nell’intelligenza artificiale tra i leader italiani del settore sanitario. Ben tre su quattro stanno attualmente investendo in IA, più della media globale (59%), a supporto della diagnostica e per ottimizzare l'efficienza operativa». È quanto afferma, in un’intervista a Sanità33, Roberta Ranzo, Sales Leader Enterprise Informatics Italia/Israele/Grecia di Philips, commentando le principali tendenze emerse dal Future Health Index 2023, il più grande studio nel suo genere sul settore a livello mondiale, condotto da Philips, leader globale nell’Health Technology in 14 Paesi, tra cui l’Italia, che analizza prospettive e priorità, attuali e future, per i leader della sanità e i professionisti sanitari più giovani.
«Dal Future Health Index 2023 emergono tre temi principali, che mostrano come i sistemi sanitari stiano definendo nuovi modelli di erogazione delle cure, basati sull’innovazione digitale: vincere le sfide dell’assistenza sanitaria con l’innovazione digitale, portare l’assistenza più vicina al paziente, creare partnership di valore all’interno dell’ecosistema salute», spiega l’esperta. In tema di digitalizzazione della sanità, il Pnrr ha messo a disposizione circa 20 miliardi, «è una grandissima opportunità per il nostro Paese che ci consentirà di fare un grande passo avanti soprattutto sul fronte del parco tecnologico che in Italia è particolarmente obsoleto, così come sul fronte della digitalizzazione del Sistema Sanitario. Tutto ciò ci consentirà un cambio di paradigma nei confronti della medicina territoriale», spiega Ranzo.
Ranzo, però, precisa che «la vera rivoluzione digitale avverrà nel momento in cui i modelli organizzativi e i modelli culturali, che vengono applicati nell'erogare modello di cura, andranno di pari passo con questa innovazione digitale». Ecco perché spiega che «se tecnologia, modelli organizzativi, infrastrutture e anche a livello culturale saremo in grado di riorganizzare la sanità, si riuscirà davvero a fare un grande passo in avanti e si potrà veramente iniziare a parlare più di medicina personalizzata».
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