Intervista
04 Luglio 2023 Dalla carenza di medici e infermieri all’assenza di una riforma strutturale, dalle difficoltà dei sistemi di erogatori accreditati ai pochi fondi della sanità integrativa. Questi i principali problemi analizzati da Erika Mallarini, Associate Professor of Practice di Government, Health and Not for Profit presso SDA Bocconi School of Management, per Sanità33
Dalla carenza di medici e infermieri all’assenza di una riforma strutturale, dalle difficoltà dei sistemi di erogatori accreditati ai pochi fondi della sanità integrativa. Questi i principali problemi analizzati da Erika Mallarini, Associate Professor of Practice di Government, Health and Not for Profit presso SDA Bocconi School of Management, per Sanità33, che stanno portando ad una fuga dei pazienti nel privato. “Non c'è un’inefficienza nel sistema o una volontà del pubblico di fare un passo indietro – chiarisce Mallarini - ma la necessità di sfruttare tutte e due le componenti: la componente finanziaria pubblica e la componente finanziaria privata. Quindi passare da un sistema che si basava sul principio dell'uguaglianza a un sistema che si basa sul principio dell'equità”.
Altro punto analizzato dall’esperta “che spesso si confonde parlando di privato” è quando “ci si riferisce al privato non come risorse finanziarie private ma a strutture private che erogano prestazioni”. Mallarini spiega, infatti, che “abbiamo sia strutture private che erogano prestazioni per conto del pubblico, quindi, sono da considerare pubbliche, che strutture private che effettivamente stanno aumentando in questo periodo proprio perché aumenta il fabbisogno”. Per l’esperta, dunque, “la situazione è sicuramente grave come è grave anche negli altri Paesi europei, ma ci vuole il coraggio di fare una riforma. Le due realtà, pubblico e privato, devono parlarsi anche se è difficile perché esistono dei forti preconcetti da una parte e dall'altra, ma è necessario che si faccia”. “Le riforme chiaramente richiedono consenso e pensare che dobbiamo co-finanziare il sistema sanitario per noi è estremamente difficile”, ma per Mallarini è la soluzione per la situazione attuale.
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