Login con

sanità

10 Novembre 2023

Anziani e pandemia: cresce il volontariato. Il rapporto e l’apprezzamento dei giovani

Secondo il rapporto "Unifying Generations: Costruire un percorso di solidarietà intergenerazionale in Italia" i giovani apprezzano molto il sostegno che ricevono dagli anziani nella vita quotidiana; spicca il volontariato degli anziani, a cui si dedicano infatti circa 5 milioni di over 65 in Italia


Secondo il rapporto "Unifying Generations: Costruire un percorso di solidarietà intergenerazionale in Italia" i giovani apprezzano molto il sostegno che ricevono dagli anziani nella vita quotidiana; spicca il volontariato degli anziani, a cui si dedicano infatti circa 5 milioni di over 65 in Italia.

L'indagine, promossa da Edwards Lifesciences, è stata condotta da Censuswide, un'agenzia internazionale di ricerca sui consumatori che rispetta e impiega membri della Market Research Society, basata sui principi ESOMAR. Il lavoro sul campo si è svolto tra il 4 aprile 2022 e il 14 aprile 2022 in sei Paesi europei (Francia, Germania, Irlanda, Spagna e Regno Unito oltre all’Italia). In Italia sono state intervistate complessivamente 2.338 persone di età compresa tra i 18 e i 40 anni e gli over 65 anni. Lo studio ha rilevato che gli ultrasessantacinquenni svolgono un ruolo fondamentale nella società e nella vita dei più giovani, in termini di attività di volontariato, tutoraggio, assistenza e contributi finanziari. I dati dell’indagine sottolineano la necessità di cambiare la percezione delle generazioni più anziane e di riconoscere il loro valore.

Il rapporto evidenzia anche i molti vantaggi delle interazioni intergenerazionali. Secondo i più giovani, l'ascolto e il consiglio (58%), la condivisione di conoscenze storiche o culturali (47%) e l'amicizia/compagnia (45%) sono le competenze più preziose che gli anziani offrono. Inoltre, quasi un giovane intervistato su quattro ritiene che i programmi di tutoraggio o di formazione promossi dal sistema pubblico nazionale o locale li aiuterebbero a interagire di più con le persone anziane. Gli anziani riconoscono la necessità di migliorare le proprie competenze digitali: il 36% afferma che vorrebbe imparare l’utilizzo della tecnologia e dei media digitali dai più giovani.
Uno dei temi più positivi emersi dal rapporto è la volontà di migliorare le relazioni intergenerazionali. Oltre il 62% degli intervistati d'età ha dichiarato di avere un amico di una generazione diversa dalla propria e il 32% ha affermato che sarebbe aperto a diventare amico di persone di una generazione diversa.

Infine, l'indagine mostra che la COVID-19 ha avuto un impatto significativo sui rapporti intergenerazionali. Il 49% degli intervistati ritiene che i giovani e gli anziani siano più distanti dopo la pandemia. Il 46% ha ammesso di trascorrere meno tempo con persone di una generazione diversa dopo la pandemia.

Il rapporto formula tre raccomandazioni: campagne per migliorare la percezione del valore delle persone anziane e delle loro interazioni con le generazioni più giovani; maggiori opportunità di mentoring e di condivisione delle conoscenze da parte degli anziani nei confronti dei giovani; programmi che aiutino le persone anziane a interagire maggiormente col mondo digitale.

«Entro il 2050, una persona su tre in Italia avrà più di 65 anni. Questo cambiamento demografico viene spesso inquadrato nei dibattiti come una sfida, facendo pensare che gli anziani siano un peso per la società», commenta Eleonora Selvi, Presidente Fondazione Longevitas, «In realtà gli over 65 contribuiscono positivamente alla società. Non sono solo la popolazione più anziana, ma anche mentori, caregiver e sostenitori finanziari e di conseguenza sono molto apprezzati dai più giovani».

«Vivendo più a lungo e in maniera più sana, è importante trasformare la percezione della generazione più anziana», ha sottolineato Luigi Mazzei, Direttore Generale di Edwards Lifesciences Italia. «Il rapporto Unifying Generations fa luce sul prezioso contributo sociale ed economico della popolazione anziana e dimostra l'importanza di proteggerne la salute e il benessere».
«Il legame tra le generazioni, la trasmissione delle conoscenze, è non solo fondamentale per i singoli individui, ma prezioso per la coesione di una società. E, cosa altrettanto importante, questo scambio oggi assente a livello di comunità, rappresenta il modo migliore per comprendere l’altro, e permette ai giovani di accettare le età più avanzate come parte dell’esistenza ricca di valore, superando così quel disprezzo e quella paura con cui spesso si guarda al processo di invecchiamento», conclude Selvi.

TAG: ANZIANI, VOLONTARIATO

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

21/02/2024

Condividere conoscenze e strategie innovative per alzare sempre di più l’asticella nel Settore Sanitario Italiano. Con questa ambizione nasce il progetto "Grandi...

21/02/2024

'Per quanto riguarda la dengue, la situazione è sotto controllo. Siamo allertati, stiamo facendo tutto ciò che necessario, però per il momento siamo tranquilli"....

21/02/2024

Astrazeneca balza in borsa, facendo registrare un importante aumento del valore delle sue azioni nel mercato londinese, che guadagna più del 3,5%. L’aumento del...

20/02/2024

Si riduce l'uso del preservativo nei giovani tra gli 11 e i 24 anni. È uno dei dati che emerge dall’Osservatorio annuale 'Giovani e sessualità' - che Durex...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

©2024 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Via Spadolini, 7 - 20141 Milano (Italy)

Top