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12 Giugno 2024

Fascicolo sanitario elettronico, al via entro il 2024. Gemmato: Superate le criticità

Inizia il percorso del Fascicolo sanitario elettronico 2.0 con l’obiettivo di rivoluzionare il rapporto tra medico e paziente. Gemmato: diventerà un vero e proprio strumento sanitario e clinico. Il termine per la piena entrata in vigore del Fse è fissato dal Pnrr entro giugno 2026


Fascicolo sanitario elettronico, al via entro il 2024. Gemmato: Superate le criticità

Inizia il percorso del Fascicolo sanitario elettronico (Fse) 2.0 con l’obiettivo di rivoluzionare il rapporto tra medico e paziente. Entro dicembre, i cittadini potranno utilizzare il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) in modo operativo per ottenere varie prestazioni. Il termine per la piena entrata in vigore del Fse già attivo per alcune funzioni, di tipo prevalentemente amministrativo, ma con differenze tra le varie regioni, è fissato dal Pnrr entro giugno 2026. Il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) "diventerà un vero e proprio strumento sanitario e clinico: sarà, cioè, un fascicolo dei dati sanitari del cittadino e non solo uno strumento amministrativo come è stato finora. Tutti i dati saranno fruibili in modo semplice e sarà possibile la ricerca con una parola chiave e un click". Così il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha illustrato i vantaggi per i cittadini del Fse 2.0 alla conferenza stampa per la presentazione del nuovo Logo e dell'evoluzione del progetto. "Sarà uno strumento per curare meglio i cittadini ha spiegato Gemmato e rendere più sostenibile il Servizio Sanitario Nazionale. A breve ci sarà un ultimo decreto, sull'ecosistema dei dati, per rendere appunto più fruibili i dati sanitari. Questo è l'ultimo miglio che ci reta da fare".

L’obiettivo, dunque, è rendere più omogenei e funzionali i 20 diversi fascicoli sanitari gestiti dagli enti locali. Rimarrà L’autonomia di gestione da parte delle Regioni, ma i fascicoli dovranno parlarsi tra di loro. Già nelle prossime settimane verranno caricati automaticamente in tutta Italia nuove tipologie di dati, come esami, prescrizioni di farmaci e analisi, arricchendo quello che oggi è uno strumento ancora utilizzato poco da cittadini e medici, con profonde differenze. In pratica, ha chiarito, "sarà possibile anche la ricerca con una parola chiave, per velocizzare e ottimizzare la consultazione: ad esempio, inserendo la parola 'glicemia' compariranno tutti i valori del paziente relativi alle varie analisi effettuate nel tempo, e non il referto generico con tutte le analisi del sangue". In vista di questa ulteriore evoluzione, già oggi, ha ricordato, "è possibile caricare sul Fse referti, prescrizioni, esami e farmaci assunti, vaccinazioni, interventi effettuati, dati della tessera sanitaria. Tutto ciò anche per contrastare l'inappropriatezza ed evitare, ad esempio, l'inutile duplicazione di esami e test". Altro vantaggio per il cittadino sarà l'interoperabilità del Fse, a cui "si sta lavorando": in pratica, ha chiarito Gemmato, "si tratta dello scambio transfrontaliero dei dati sanitari tra Paesi Ue. In questo modo, ad esempio, una ricetta per ottenere un farmaco generata in Italia sarà spendibile in tutta Europa grazie al Fse". Ricordando che l'Italia è "tra i primi in Ue a licenziare il Fse", Gemmato ha inoltre sottolineato come sia stata "fondamentale la collaborazione con il garante della privacy data la sensibilità dei dati sanitari: il cittadino, comunque ha precisato potrà oscurare dei dati se lo ritiene, sarà garantito l'oblio oncologico ed entro il 30 giugno si potrà comunicare se non si vogliono includere nel Fse i dati sanitari antecedenti al 19 maggio 2020".

"Entro la fine del 2024 si potranno consultare sul Fascicolo sanitario elettronico: il possibile pagamento dei ticket; la scelta e la revoca del medico; le prenotazioni online e la consultazione del referto di una indagine diagnostica", ha precisato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l'Innovazione, Alessio Butti. "Siamo oggettivamente conviti di poter anticipare la data del 2026, prevista per l'avvio definitivo del Fascicolo, vogliamo coinvolgere tutti soprattutto i cittadini e i medici", ha aggiunto Butti. Secondo il sottosegretario Gemmato, "il fatto che si siano superate le criticità che in passato erano state compendiate, come i rilievi del Garante della privacy che giustamente aveva posto delle domande sui dati sensibili, ma il Governo ha superato questi passaggi e oggi ha concluso il Fascicolo sanitario elettronico si pone come strumento di cura e prevenzione per gli italiani".

TAG: FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO

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