Governo e Parlamento
28 Marzo 2024Come anticipato ieri al convegno “Non è come sembra” organizzato da Edra, il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Francesco Vaia ha firmato la circolare con le misure per prevenire il contagio da virus respiratorio sinciziale
Come anticipato ieri al convegno “Non è come sembra” organizzato da Edra, il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Francesco Vaia ha firmato la circolare con le misure per prevenire il contagio da virus respiratorio sinciziale. "Evitare il contatto ravvicinato con persone malate, lavare frequentemente le mani, evitare di toccarsi gli occhi, il naso o la bocca, seguire una buona igiene respiratoria e il galateo della tosse". Sono queste le principali raccomandazioni che arrivano dal ministero, sulla base delle misure diffuse dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l'Ecdc.
Il virus respiratorio sinciziale (Vrs) è "altamente trasmissibile e causa epidemie annuali durante l'autunno e l'inverno nei climi temperati", si legge nella circolare, ed è "la prima causa di bronchiolite e quindi di ospedalizzazione nei bambini sotto l'anno di vita, di infezioni respiratorie acute" e di bronchite asmatica in bambini, adolescenti e giovani adulti, nonché della riacutizzazione della broncopneumopatia cronica ostruttiva in adulti e anziani; in questi ultimi può essere anche responsabile di polmonite interstiziale con sindrome da distress respiratorio acuto. L'Organizzazione Mondiale della sanità stima che nel mondo questo virus provochi ogni anno 33 milioni di infezioni acute delle basse vie respiratorie, con più di 3 milioni di ricoveri e 59.600 decessi nei bambini di età inferiore ai 5 anni e 1,4 milioni di ricoveri e 27.300 decessi nei bambini di età inferiore a 6 mesi. L'Ecdc indica che in Europa, Norvegia e nel Regno Unito il virus respiratorio sinciziale è responsabile del ricovero di circa 213mila bambini sotto i cinque anni, alcuni dei quali necessitano di terapia intensiva, e di circa 158mila adulti.
Oltre alle misure di prevenzione non farmacologiche, la circolare del ministero indica che "sono oggi disponibili anche vaccini ed anticorpi monoclonali". Di questi ultimi, in Italia sono utilizzati il palivizumab, per i nati pretermine e i bambini ad alto rischio, e il nirsevimab, per i neonati e i "bambini nella prima infanzia durante la loro prima stagione di Vrs. Sono infine disponibili un vaccino ricombinante adiuvato destinato agli adulti e uno ricombinante bivalente per agli adulti e le donne in gravidanza.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
20/07/2026
Una malattia silenziosa che colpisce un italiano su tre, con il primo farmaco specifico approvato da Fda ed Ema ma ancora fuori dalla rimborsabilità italiana. La steatoepatite metabolica aspetta...
20/07/2026
L'Unione degli ambulatori e della sanità privata accreditata critica la bozza inviata dal Ministero alle Regioni e chiede di sospendere l'iter: "Servono trasparenza e confronto con gli erogatori"
20/07/2026
Interrogazione urgente della vicepresidente dei senatori Pd dopo l'emendamento approvato alla Camera sulla reiscrizione dei sanitari radiati
20/07/2026
Accordo biennale su riduzione degli zuccheri, informazione ai consumatori e marketing responsabile. Gemmato: "Puntiamo su scelte consapevoli". L'associazione rilancia: "La Sugar tax va abolita"
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)