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8 marzo

08 Marzo 2024

Emergenza solitudine, Mencacci (Sinpf): urge intervento della politica

"C'è un'epidemia nascosta", che ha i contorni di una vera "emergenza sanitaria per l'impatto che ha sulla salute, soprattutto quella delle donne", oggi celebrate in occasione della festa dell'8 marzo. La malattia che sta colpendo sempre di più è la solitudine" e urge un piano ad hoc


Emergenza solitudine, Mencacci (Sinpf): urge intervento della politica

"C'è un'epidemia nascosta", che ha i contorni di una vera "emergenza sanitaria per l'impatto che ha sulla salute, soprattutto quella delle donne", oggi celebrate in occasione della festa dell'8 marzo. La malattia che sta colpendo sempre di più è "la solitudine" e "urge un piano ad hoc". È l'appello che lo psichiatra Claudio Mencacci, co-presidente della Società italiana di Neuropsicofarmacologia (Sinpf) e direttore emerito di Psichiatria all’Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano, rivolge alla politica. "È  indispensabile oggi intervenire con screening, con attività di  connessione, con quella che viene chiamata 'prescrizione sociale' -  spiega all'Adnkronos Salute, a Milano a margine del convegno  'Donne e salute mentale, i disturbi più comuni nell'era  dell'imprevedibilità', organizzato da Sinpf e Fondazione Onda  (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere), con il  contributo non condizionante di Viatris - Sono misure che  rappresentano un investimento sulla salute a tutti i livelli, visto i  danni che fa la solitudine. Se solo si curasse questo 'male' per come è, già si ridurrebbero del 20% i casi di depressione".

Questo perché da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica 'The Lancet' emerge che l'isolamento sociale e la solitudine sono fattori fondamentali di un alto rischio depressivo e sono implicati in un caso su 5, ma espongono anche a un'aumentata mortalità cardiovascolare (del 32% secondo una recentissima metanalisi pubblicata su 'Jama') e ancora una volta soprattutto nella popolazione femminile. "È urgente dunque intervenire per ridurre questi fattori". Tanto più, aggiunge Mencacci, che "oggi l'aumento dei casi di malattie psichiche, soprattutto depressione, che si è visto nel post Covid si è fermato, ma non accenna tuttavia ancora a diminuire, così come la solitudine". Affrontare l'emergenza solitudine "porterebbe dei ritorni anche su altre patologie, come il decadimento cognitivo".

Quello che si può fare, fa notare lo psichiatra tornando a richiamare l’attenzione della politica su questo fronte, "è lavorare sul riconoscimento precoce delle situazioni problematiche, potenziare l’informazione e la sensibilizzazione, dedicarsi con attenzione ad alcune fasi soprattutto della vita delle donne: quella iniziale dell’adolescenza e la fase della gravidanza, in cui è importante contrastare la solitudine. E poi la terza età. Tenendo presente sempre che le donne tendono a isolarsi di più, vogliono quasi sempre rapporti che hanno un valore e uno spessore, non si accontentano della superficialità delle chiacchiere da bar". Quindi è ancora più necessario il supporto. "In occasione della Festa della Donna - interviene Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda - l’obiettivo è tenere acceso il faro su problematiche di salute mentale che sappiamo riguardare prevalentemente l'universo femminile. Le origini della depressione femminile, in particolare, sono complesse e multifattoriali: aldilà di una componente genetica, rivestono un ruolo importante gli ormoni femminili".

"Le donne - continua Merzagora - tendono anche a vivere con maggior coinvolgimento e più alta risonanza emotiva le relazioni sociali e affettive e ciò le rende più vulnerabili. A questo si aggiunga il ruolo multitasking della donna, oltre a fattori di rischio quali la violenza fisica e psicologica che la espongono pesantemente, soprattutto in particolari fasi della vita". In questi anni difficili si è assistito, riflette Mencacci, a una "riduzione progressiva dei contatti" che "ha provocato un aumento di stress, causato e correlato alla percezione del pericolo, che aumenta venendo meno il fattore protettivo più importante: la solidarietà. Anche per le problematiche legate alla solitudine il 'picco' di casi di depressione dovuto alle condizioni causate dalla pandemia non si è abbassato e il numero è rimasto costante nel 2023. Si parla sempre di 3 milioni di casi, e, di questi, 2 milioni riguardano prevalentemente le donne, adolescenti e adulte. Inoltre, la depressione è spesso affiancata ad ansia, disturbi dell’alimentazione e del sonno".

"È determinante una riflessione sul problema della salute mentale e sul disagio delle donne in un contesto che sembra diventare sempre più aggressivo, violento e spietato in situazioni che invece richiedono attenzione e tutela pura", commenta in un videomessaggio l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, cogliendo il richiamo degli psichiatri a un impegno della politica su questo fronte. L'assessore ha anche voluto ringraziare "le società scientifiche e le organizzazioni del terzo settore che ogni giorno si occupano di queste situazioni complicate e che ci pungolano, ci sollecitano, ci provocano nel dover essere sempre più attivi e propositivi". Che il tema della salute mentale "sia fondamentale per noi - precisa - non è soltanto un'affermazione che portiamo avanti a parole. Abbiamo impegnato i nostri interlocutori del mondo della psichiatria, anche infantile, e della psicologia a darci quelle che devono essere le misure da mettere in pratica per fronteggiare il dilagare di queste problematiche, con particolare riferimento anche ai problemi delle nostre donne, la parte trainante oggi della nostra società. Non riusciamo ancora a dare tutte le risposte e i servizi che dovremmo mettere in piedi, ma dobbiamo riuscire a dissipare questo sentimento di solitudine e abbandono che spesso colpisce chi vive questi problemi di depressione, incertezza e insicurezza nella quotidianità".

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