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Governo e Parlamento

29 Febbraio 2024

Legge anziani, niente intesa in Conferenza Regioni. Mancano le risorse

La Conferenza Unificata è convocata in seduta straordinaria per oggi 29 febbraio 2024 con un solo punto nell’ordine del giorno: l’intesa sullo schema di decreto legislativo sulle politiche per anziani e per la non autosufficienza


La Conferenza Unificata è stata convocata in seduta straordinaria per oggi 29 febbraio 2024 con un solo punto nell’ordine del giorno: l’intesa sullo schema di decreto legislativo sulle politiche per anziani e per la non autosufficienza. Ma l’intesa non è arrivata. Lo comunica una nota delle Regioni che sottolinea il grande senso di responsabilità, come sempre, nell'affrontare tutti i temi, ma soprattutto quelli socio-sanitari, ma aggiunge che “visto i tempi ristretti sono state evidenziate, in modo articolato tra le stesse Regioni, alcune criticità che ancora permangono nel provvedimento e che hanno portato ad esprimere la mancata intesa. In particolare le Regioni si chiedono  cosa succeda dopo il 2026 al finanziamento della stessa riforma quando finiranno le risorse legate al Pnrr. Dal 2027, infatti, mancheranno le risorse ai servizi aggiuntivi forniti agli anziani negli anni, con evidenti future ricadute negative nei bilanci regionali e quindi alle erogazioni delle stesse prestazioni.
C'è anche un problema nella normativa da chiarire, in quanto contraddittorio nel provvedimento, se l'età all'accesso di alcuni servizi sia per gli over 65 o per gli over 70.
Inoltre si evidenzia come non si possa escludere tutta la parte sanitaria legata al provvedimento e di materia strettamente regionale.
Quindi le Regioni chiedono l’apertura di un Tavolo con il Governo per affrontare insieme, con spirito di leale collaborazione istituzionale, questi nodi ancora da sciogliere.
Di avviso contrario al decreto le Regioni Emilia-Romagna, Puglia, Campania e Toscana, che ritengono il Governo, vista l’urgenza, possa adottare il provvedimento nei tempi di cui alla normativa vigente, senza attendere il decorso del termine previsto dal decreto legislativo n. 281 del 1997.
La maggioranza delle Regioni auspica che il Governo, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, possa reperire le risorse necessarie per assicurare la completa attuazione del  decreto, utili a garantire l’erogazione delle prestazioni e dei servizi a tutta la platea dei beneficiari.
Le Regioni ritengono comunque necessaria e opportuna l’istituzione di uno specifico Tavolo di lavoro costituito da rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome e dei Ministeri interessati, per monitorare l’attuazione del decreto e per verificare la compatibilità delle risorse finanziarie, che garantiscano la copertura a partire dal 2027. Pertanto, la Conferenza delle Regioni chiede al Governo di valutare eventuali correzioni del decreto.

Ieri il ministro della Salute Orazio Schillaci, rispondendo al Question time alla Camera su quali iniziative urgenti il Governo intenda porre in essere al fine di reperire le risorse necessarie per la piena attuazione della legge in materia di politiche in favore delle persone anziane, ha rassicurato.

"L'impegno del mio dicastero e di tutti i ministeri proponenti e concertanti" è "trovare nella prossima  sede politica della Conferenza delle Regioni una soluzione condivisa  in grado di fornire risposta a tutti gli aspetti problematici  sollevati. E in tal senso è già in corso, in sede di riunione tecnica della stessa Conferenza, l'esame con possibile delibazione in senso favorevole di gran parte degli emendamenti proposti dalle Regioni e dall’Anci" ha detto il ministro della Salute.

"La legge n. 33 del 2023 in materia di politiche in favore delle  persone anziane approvata da questo Governo - ha ricordato - lo ha  delegato ad adottare un decreto legislativo in materia di politiche  per l'invecchiamento attivo, promozione dell'inclusione sociale e  prevenzione della fragilità, in materia di assistenza sociale,  sanitaria e sociosanitaria per le persone anziane non autosufficienti, e in materia di politiche per la sostenibilità economica e la  flessibilità dei servizi di cura e assistenza a lungo termine per le  persone anziane e per le persone anziane non autosufficienti. Lo schema di decreto legislativo, predisposto a seguito di un intenso lavoro coordinato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali e dal ministero della Salute, in data 22 febbraio è stato esaminato in sede Conferenza unificata ai fini dell'acquisizione dell'intesa".

"Tale intesa, tuttavia - ha continuato Schillaci - non è stata  raggiunta in quanto la Conferenza delle Regioni e delle Province  autonome ha segnalato la necessità di dotare il provvedimento di  ulteriori risorse finanziarie aggiuntive e strutturali, ed ha inoltre  rilevato che la proposta di limitare la platea dei beneficiari delle  misure previste dal Titolo II alle persone che abbiano compiuto 70  anni, come stabilita all'articolo 40 dello schema di decreto  legislativo, potrebbe comportare l'esclusione dall'assistenza delle  persone anziane non autosufficienti con età compresa tra i 65 e 69  anni non ancora carico ai servizi attraverso il Fondo nazionale per le non autosufficienze. L'Anci, da parte sua, con ulteriori proposte emendative ha chiesto di rinviare la trattazione del provvedimento. Si è provveduto pertanto a convocare ulteriori incontri tecnici finalizzati ad affrontare detti aspetti e ad esaminare le proposte. Al riguardo - ha concluso il ministro - devo ricordare, come già annunciato dal presidente del Consiglio dei ministri in seno al Question time rivoltole in data 24 gennaio, che lo schema di decreto legislativo in questione prevede lo stanziamento di oltre 1 miliardo di euro per i primi 2 anni".

TAG: ANZIANI

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