Farmaci
21 Febbraio 2024"Abbiamo istituito presso il Mimit un Tavolo dedicato al farmaceutico e al biomedicale, che vede cooperare imprese e istituzioni, in collaborazione con il ministero della Salute. La farmaceutica tra gli asset indispensabili per raggiungere l'indipendenza strategica del Paese". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso
"La pandemia ha riportato a livello mondiale la farmaceutica tra gli asset indispensabili a raggiungere l’indipendenza strategica, perché il bene della salute è supremo e propedeutico a ogni altra attività umana. Nel 2023 il settore in Italia ha superato per la prima volta il traguardo dei 50 miliardi di produzionee crescerà pure quest'anno confermandosi al top tra i Paesi europei. Le esportazioni sono in grande espansione e nel 2023 hanno segnato un più 5%. Abbiamo istituito presso il Mimit un Tavolo dedicato al farmaceutico e al biomedicale, che vede cooperare imprese e istituzioni, in collaborazione con il ministero della Salute. La farmaceutica tra gli asset indispensabili per raggiungere l'indipendenza strategica del Paese". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo alla sesta edizione dell''Inventing for Life Health Summit', organizzato a Roma da Msd Italia.
Il ministro ha poi parlato della riforma Ue sui medicinali. "Stiamo vigilando su un processo che, a nostro avviso, può portare a un indebolimento della proprietà intellettuale. Se si indebolisce la tutela della proprietà intellettuale nel settore farmaceutico e medicale, inevitabilmente gli investimenti si rivolgeranno ad altri continenti”, dichiara. "Credo che ormai la commissione se ne sia resa conto", aggiunge Urso. Nella direzione di rendere competitivo il sistema produttivo e industriale "va anche la creazione - spiega - di un'alleanza europea per il farmaco sulla falsa riga di quanto fatto per le materie critiche che dovrebbe essere operativa entro il 2024 composta dalle autorità nazionali, le industrie e autorità europee". "Dobbiamo creare una cornice europea armonizzata e complessiva che guardi ai bisogni delle industrie che vogliono produrre anche con un nuovo importante progetto di interesse comune europeo (Ipcei) sui medicinali critici che deve essere complementare all'Ipcei salute già in corso", dichiara Urso.
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