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14 Febbraio 2024

Dengue, il ministero alza l’allerta. Ora al lavoro per scorta di vaccini

A causa dell'aumento globale dei casi di dengue, su disposizione del Direttore Generale, Francesco Vaia, gli Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera hanno avuto l'indicazione di innalzare il livello di allerta e vigilanza nei confronti dei vettori provenienti e delle merci importate dai Paesi in cui "è frequente e continuo il rischio di contrarre la malattia"


Dengue, il ministero alza l’allerta. Ora al lavoro per scorta di vaccini

A causa dell'aumento globale dei casi di dengue, su disposizione del Direttore Generale, Francesco Vaia, gli Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera (Usmaf-Sasn) hanno avuto l'indicazione di innalzare il livello di allerta e vigilanza nei confronti dei vettori provenienti e delle merci importate dai Paesi in cui "è frequente e continuo il rischio di contrarre la malattia". Le indicazioni sono arrivate agli uffici con una nota del ministero.

"La zanzara a cui si riferisce la circolare è l'Aedes Aegipty, zanzara vettore specifico di Zika ed anche del virus Dengue. Tale zanzara non è presente nel nostro territorio e, pertanto, ne vogliamo impedire l'arrivo in Italia. Tra l’altro il nostro Paese è uno dei pochi se non l'unico in Europa che ha queste misure alla frontiera”, ha detto all’Adnkronos salute il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia, in merito alla circolare.
Dopo la circolare sulla Dengue, la direzione della Prevenzione del ministero della Salute starebbe lavorando per avere in caso di necessità a disposizione una buona scorta di vaccini anti-Dengue (il tetravalente vivo attenuato è stato approvato dall'Aifa ad ottobre 2023). Una possibile 'arma' di prevenzione in più, in considerazione dell’aumento dei casi in Sud America, dell'incremento del flusso dei viaggiatori per il Carnevale e dell'arrivo della stagione mite in Italia.

Per la circolare il ministero fa riferimento ad una mappa del rischio pubblicata dal Centers of Disease Control and Prevention americano: una lunga lista di paesi del Sud America, Africa, Asia e isole del pacifico. In Brasile è emergenza dengue con oltre 500mila casi e la situazione si aggrava anche in Argentina dove la malattia è stata rilevata in più della metà delle sue province. Il Regolamento Sanitario Internazionale, si legge nel documento "prevede che l'aera aeroportuale/portuale e i 400 metri circostanti siano tenuti liberi da fonti di infezione e contaminazione, quindi anche roditori e insetti". Viene anche data l'indicazione di vigliare attentamente sulla disinsettazione degli aeromobili e di valutare l'opportunità di emettere ordinanze per l'effettuazione di interventi straordinari di sorveglianza delle popolazioni di vettori ed altri infestanti e di disinfestazione. La febbre dengue, o semplicemente "dengue", è una malattia infettiva tropicale, trasmessa all'uomo dalla puntura di zanzare. La dengue spiega il sito dell'Iss, in genere, causa disturbi (sintomi) simil-influenzali ma a volte può manifestarsi in una forma grave, chiamata dengue emorragica, che può essere mortale. Di origine virale, la malattia è causata dal virus dengue che appartiene al gruppo degli Arbovirus, ossia virus trasmessi all'uomo da insetti, di cui se ne conoscono quattro tipi (DEN-1, DEN-2, DEN-3 e DEN-4). La dengue è una malattia infettiva non contagiosa perché, anche se l'uomo è il principale ospite, non si ha contagio diretto tra esseri umani, ma la trasmissione da persona a persona è possibile solo attraverso gli insetti (artropodi) vettori, che per dengue sono zanzare del genere Aedes. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni e viene quindi prelevato e trasmesso ad altri individui tramite la puntura di zanzara. La dengue è diffusa principalmente nei paesi tropicali e subtropicali, soprattutto in aree urbane, ed è particolarmente presente durante e dopo la stagione delle piogge. Nei paesi dell'emisfero nord, in particolare in Europa, la malattia si evidenzia soprattutto in persone di ritorno da soggiorni nelle aree tropicali e subtropicali dove la malattia è comune (malattia di importazione) e l'aumento osservato negli ultimi anni è dovuto all'aumentata frequenza degli spostamenti.

Per saperne di più:
https://www.cdc.gov/dengue/areaswithrisk/around-the-world.html
https://www.epicentro.iss.it/febbre-dengue/#:~:text=Di%20origine%20virale%2C%20la%20dengue,il%20principale%20ospite%20del%20virus.

TAG: DENGUE

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