Medicina
25 Gennaio 2024Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha risposto all’interrogazione presentata in Commissione Affari sociali della Camera da Luana Zanella (Avs) che ha chiesto informazioni sui centri che si occupano di disforia o difformità di genere
l ministero della Salute "sta attivando un tavolo di lavoro con i maggiori esperti della materia, al fine di elaborare delle linee di indirizzo che rendano omogenee le attività dei centri su scala nazionale, anche alla luce delle linee guida internazionali disponibili". Così il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, rispondendo all’interrogazione presentata in Commissione Affari sociali della Camera da Luana Zanella (Avs) che ha chiesto informazioni sui centri che si occupano di disforia o difformità di genere. L'interrogazione arriva dopo l'invio degli ispettori del ministero della Salute all'ospedale Careggi di Firenze, per approfondimenti sull'iter adottato in merito al percorso di trattamento per la disforia di genere nei bambini e all'uso del farmaco triptorelina.
"Prioritariamente devo rappresentare che attualmente non risultano adottate linee guida italiane su 'disforia o difformità di genere' pubblicate sul Sistema nazionale linee guida dell'Istituto superiore di sanità e, dunque, prodotte da parte dei soggetti di cui all'articolo 5 comma 1 della legge numero 24 del 2017: enti e istituzioni pubbliche e private e società scientifiche e associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie iscritte in apposito elenco istituito e regolamentato con decreto ministeriale 2 agosto 2017", ha ricorda Gemmato. "Ciò premesso - ha aggiunto - faccio presente che presso l'Iss è stato istituito l'Osservatorio dedicato alla medicina di genere, con la funzione di monitorare l’attuazione delle azioni di promozione, applicazione e sostegno alla medicina di genere, previste nel Piano per l'applicazione e la diffusione della medicina di genere".
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