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19 Gennaio 2024

Disturbi alimentari, manifestazioni in tutta Italia. Cittadinanzattiva al fianco di chi protesta

Cittadinanzattiva si unisce all'appello delle associazioni e di tanti  professionisti sanitari, che manifestano nelle piazze d'Italia  per chiedere investimenti strutturali e l'inserimento nei nuovi Lea  dei disturbi del comportamento alimentare come capitolo autonomo


Disturbi alimentari, manifestazioni in tutta Italia. Cittadinanzattiva al fianco di chi protesta

Cittadinanzattiva si unisce all'appello delle associazioni, fra cui Animenta, Unione degli  studenti universitari e Rete degli studenti medi, e di tanti  professionisti sanitari, che oggi manifestano nelle piazze d'Italia  per chiedere investimenti strutturali e l'inserimento nei nuovi Lea  dei disturbi del comportamento alimentare come capitolo autonomo. "Il ministro della Salute Schillaci ha annunciato lo stanziamento di 10 milioni di euro da destinare alle Regioni, per i percorsi di cura per chi soffre di disturbi del comportamento alimentare (Dca). Un segnale  di certo importante - dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria  generale di Cittadinanzattiva che oggi aderisce ad alcune delle  manifestazioni previste sul territorio nazionale - ma temiamo davvero  troppo poco rispetto ai bisogni di centinaia di migliaia di ragazze e  di ragazzi, un numero in forte aumento e in età sempre più giovane,  che spesso si scontrano con tempi lunghi per la prima diagnosi e con  le successive cure integrate di cui necessitano, perché centri  specializzati e professionisti pubblici sono pochi e presenti solo in  alcune zone di Italia".

 I pazienti attualmente in cura sono circa 22 mila - riporta una nota - ma quelli affetti da Dca si stima siano più di 3 milioni; solo nel  2023 si sono registrati quasi 4mila decessi legati a queste patologie. Sono 126 le strutture pubbliche censite nel 2023 dall'Istituto  superiore di sanità, delle quali 63 nelle regioni del Nord, con 20  strutture in Emilia Romagna e 15 in Lombardia mentre al Centro se ne  trovano 23, di cui 8 nel Lazio e 6 in Umbria, e 40 sono distribuite  tra il Sud e le Isole, tra cui 12 in Campania e 7 in Sicilia.

 "Nell'immediato - continua Mandorino - chiediamo alle Regioni di  agevolare la mobilità sanitaria di chi soffre di disturbi del  comportamento alimentare e non trova al momento risposte sul proprio  territorio, in attesa di misure ed investimenti duraturi per ampliare  in tutta Italia il numero dei centri pubblici e ambulatori  specializzati e dotarli del personale necessario. Per questo chiediamo che il Governo attuale faccia un passo più avanti con la previsione di investimenti strutturali e di lunga durata e, quanto prima,  l'inserimento nei nuovi Lea delle patologie ricomprese sotto la voce  Dca. Il nostro è un appello - conclude - perché davvero si faccia  tutto il possibile per venire incontro alle esigenze di cura di tante  giovani persone che oggi combattono con patologie ancora poco  conosciute e purtroppo spesso sottovalutate e stigmatizzate".


TAG: CITTADINANZATTIVA

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