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10 Gennaio 2024 Un piano "straordinario e urgente per la messa in sicurezza del patrimonio sanitario pubblico", che consenta di utilizzare risorse stanziate e mai utilizzate dalle Regioni. Lo prevede una risoluzione bipartisan, a prima firma del senatore Francesco Zaffini, che sarà esaminata oggi dalla Commissione Affari sociali, sanità
Un piano "straordinario e urgente per la messa in sicurezza del patrimonio sanitario pubblico", che consenta di utilizzare risorse stanziate e mai utilizzate dalle Regioni. Lo prevede una risoluzione bipartisan, a prima firma del senatore Francesco Zaffini (FdI), che sarà esaminata oggi dalla Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato.
Il provvedimento ha l'obiettivo di superare "la farraginosità e la lunghezza dell'iter" per l'uso dei fondi destinati all’edilizia sanitaria, 10 miliardi e mezzo stanziati e mai impiegati ex articolo 20. La risoluzione evidenzia anche altre fonti di finanziamento da mettere a disposizione delle Regioni ovvero: "risorse a disposizione dell'Inail e, per le Regioni del Sud", "risorse del fondo per la coesione". La richiesta, inoltre, è anche quella di rendere più efficiente il loro utilizzo adottando un metodo Pnrr.
"La risoluzione presentata dal presidente della commissione Sanità del Senato, Francesco Zaffini, per l'elaborazione di un piano straordinario e urgente per la messa in sicurezza del patrimonio sanitario pubblico va nella giusta direzione per affrontare le rilevanti criticità, soprattutto in tema di antincendio, cui le aziende sanitarie devono far fronte. È quello che, come Fiaso abbiamo richiesto, autodenunciando all'indomani della tragedia dell'incendio all'ospedale di Tivoli, la difficoltà delle aziende sanitarie nei percorsi di attuazione della normativa". Così il presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), Giovanni Migliore, commenta la risoluzione, a prima firma del senatore Francesco Zaffini (FdI), all'esame della Commissione Affari sociali, sanità del Senato.
''Le aziende sanitarie e ospedaliere sono pronte ad aprire un tavolo di confronto sulle regole'', aggiunge il presidente Migliore, che spiega: ''Quello che molto spesso frena questi interventi di messa in sicurezza sono le criticità procedurali legate all'utilizzo delle risorse, come ad esempio quelle dell'articolo 20 della legge del 1988''.
La risoluzione richiama il 'metodo Pnrr' che stabilisce scadenze e tempi di attuazione molto precisi, il presidente Migliore si spinge oltre e richiama il 'metodo del ponte Morandi': ''Abbiamo affrontato - spiega - in occasione della ricostruzione del ponte di Genova una grande prova, dimostrando come sia possibile nel nostro paese eseguire una grande opera pubblica con tempi e risorse certe, possiamo farlo anche per la messa in sicurezza e la ricostruzione degli ospedali e delle strutture sanitarie pubbliche".
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