Pharma
06 Ottobre 2022 "È un momento sicuramente molto delicato per il Paese, e quindi la parte della sanità, della farmaceutica, non è esclusa da questo momento delicato. Come settore industriale noi abbiamo i problemi che hanno tutti i settori industriali, con un'aggravante: non possiamo recuperare a valle neanche in minima parte l'incremento dei costi" parla così Lucia Aleotti di Menarini
"È un momento sicuramente molto delicato per il Paese, e quindi la parte della sanità, della farmaceutica, non è esclusa da questo momento delicato. Come settore industriale noi abbiamo i problemi che hanno tutti i settori industriali, con un'aggravante: noi non possiamo recuperare a valle neanche in minima parte l'incremento dei costi che stiamo avendo. Quindi tutto il costo energetico è esploso, sono esplosi i costi di tutti in fattori produttivi, quelli delle materie prime, dei materiali di confezionamento, ovviamente la parte energetica, e questo rende più difficile per le aziende che hanno investimenti in Italia rispetto a chi magari ha investimenti in altre aree geografiche". Lo ha detto il vicepresidente di Farmindustria e membro del board Menarini, Lucia Aleotti, a margine del 'Forum sistema salute' in svolgimento a Firenze e promosso da Koncept. "Credo sia importantissimo-ha aggiunto Lucia Aleotti-, appena il nuovo governo sarà insediato, poter aprire un dialogo franco, perché se vogliamo continuare ad assicurare la fornitura ai nostri pazienti di farmaci di alta qualità all'interno di una catena produttiva solida è importante che il governo guardi anche gli aspetti industriali.
"L'auspicio è quello che si possa trovare una soluzione pacifica al più presto" per la guerra in Ucraina ha aggiunto Aleotti. "Sia il Covid che la guerra - ha spiegato - ci hanno mostrato quanto il mondo sia interconnesso, e l'importanza di poter fruire delle fonti di fornitura ovunque esse siano". Secondo Aleotti "quando si crea una situazione di crisi, o per un lockdown o per uno stato di guerra, o di difficoltà nel movimento delle merci, noi come aziende del farmaco, sia italiane che multinazionali, ci muoviamo velocemente. Però teniamo presente che il nostro è un settore estremamente regolato, dove praticamente tutti i fornitori che entrano nella produzione di farmaci devono essere certificati anche dalle autorità sanitarie, e quindi abbiamo libertà di movimento fino a un certo punto. Abbiamo bisogno che il più possibile le nostre catene di fornitura siano fluide, e non creare dell'incertezza".
Infine, un cenno all’azienda che rappresenta. "Per Menarini il 2022 è stato un anno estremamente importante dal punto di vista della ricerca e sviluppo. Abbiamo avuto un risultato importantissimo su uno dei nostri farmaci oncologici, un farmaco orale per il tumore metastatico al seno, al quale la Fda americana ha dato addirittura una review prioritaria. Guardiamo al 2023 con speranza soprattutto per i pazienti-ha concluso Lucia Aleotti. Ovviamente siamo come tutte le imprese siamo nell'ambito delle difficoltà che tutte le imprese stanno affrontando per la catena delle forniture e per l'incremento dei costi".
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