Login con

Medicina

17 Ottobre 2023

Rianimazione cardiopolmonare, defibrillatori salvavita. Gli ultimi sviluppi legislativi

In Italia ogni anno sono oltre 60mila le persone vittime di arresto cardiaco ed è assodato che un tempestivo e adeguato intervento di primo soccorso aiuta a ridurre il tasso di mortalità del 30%. Il più delle volte, infatti, gli arresti cardiaci si manifestano in presenza di altre persone


Rianimazione cardiopolmonare, defibrillatori salvavita. Gli ultimi sviluppi legislativi

"In Italia ogni anno sono oltre 60mila le persone vittime di arresto cardiaco ed è assodato che un tempestivo e adeguato intervento di primo soccorso aiuta a ridurre il tasso di mortalità del 30%. Il più delle volte, infatti, gli arresti cardiaci si manifestano in presenza di altre persone: secondi, minuti concitati che possono essere decisivi per la vita umana. Per questo è importante, prima ancora dell'arrivo dei soccorsi sanitari, iniziare subito le manovre di rianimazione cardiopolmonare e poter trovare un defibrillatore nei dintorni. Incontri come questi aiutano a radicare la cultura della prevenzione e anche dell'utilizzo dei defibrillatori". Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, nel suo intervento alla Camera per la Giornata mondiale della rianimazione cardiopolmonare promossa dall'European Resuscitation Council.

"La 'legge Mulè' del 2021 - ha ricordato - prevede la progressiva diffusione dei defibrillatori nei luoghi pubblici e di lavoro, come le scuole e le università e anche ad esempio negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie. Come tutte le leggi, però, vanno rese attuative e applicate. Da quando mi sono insediato - ha sottolineato - ho preso a cuore questo tema e siamo riusciti in pochi mesi a dare una decisa accelerazione all'attuazione della legge.
"La 'legge salvavita', per quanto ambiziosa, ha significato solo l'inizio di un lungo cammino e allora bisogna parlarsi a cuore aperto coscienti di essere in cammino per dare forma e sostanza a quell'articolato", ha ammesso il vicepresidente della Camera dei deputati Giorgio Mulè, che della legge è stato uno dei promotori.

In 3 mesi, il ministero della Salute ha adottato 3 decreti attuativi che sono stati ricordati. Con il primo, abbiamo definito i criteri e le modalità per l'installazione dei defibrillatori in modo tale da favorire, prima dell'intervento dei mezzi di soccorso sanitari, la defibrillazione entro 4-5 minuti dall'arresto cardiaco. Ad aprile il secondo con il ministro Abodi, che prevede l'utilizzo dei defibrillatori automatici esterni, oltre a quelli semiautomatici, anche negli allenamenti e nelle competizioni, e l'obbligo per le società sportive di condividere l'uso dei defibrillatori con tutti coloro che praticano attività fisica e sportiva negli impianti, nelle palestre. Il terzo decreto attuativo, adottato a maggio, prevede un protocollo con le istruzioni da seguire in attesa dell'arrivo dei mezzi di soccorso, per le manovre di rianimazione cardiopolmonare di base e per l'uso del defibrillatore".

"Inoltre - ha aggiunto Schillaci - è in corso di perfezionamento il Dpcm che definisce il programma pluriennale sulla diffusione dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni. Ed è prevista la ripartizione delle risorse finanziarie tra le Regioni pari a 2 milioni di euro annui dal 2021 fino al 2025. Infine, siamo già al lavoro per presentare quanto prima alle Regioni la proposta per la realizzazione e l'adozione, sempre in attuazione della legge, di un'applicazione mobile integrata con i servizi delle centrali operative del 118 per larapida geolocalizzazione dei soccorritori e dei defibrillatori più  vicini al luogo dove si è verificata l'emergenza".
Passi avanti anche sul fronte dell'insegnamento della rianimazione a scuola: "Abbiamo un decreto da approntare sull'insegnamento obbligatorio del supporto di base, sia per il personale Ata, sia per allievi, sia per i docenti che diventeranno a loro volta formatori", ha anticipato Paola Frassinetti, sottosegretario di Stato al Ministero dell'Istruzione e del merito.
Intanto, Mulè ha proposto sgravi fiscali per chi decida di impiantare un defibrillatore in condomini o in abitazioni o in prossimità di gruppi di abitazioni: "la maggior parte degli arresti avviene in ambienti domestici", ha ricordato. "La percentuale di salvezza una volta avviato questo percorso salirà di molte migliaia di vite ogni anno”.

TAG: CARDIOLOGIA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

19/07/2024

Il glioblastoma è il tumore cerebrale più aggressivo con un tasso di sopravvivenza a lungo termine inferiore al 2%. Nonostante la ricerca, la prognosi rimane infausta, ma nuove prospettive possono...

19/07/2024

Passi in avanti nella lotta contro il tumore grazie al lavoro dei ricercatori dell'Irst di Meldola, nel forlivese. Una nuova tripletta di farmaci potrebbe cambiare lo standard di cura dei pazienti...

19/07/2024

Dai problemi legati agli aspetti sociali a quelli in ambito familiare, come il rapporto con i figli o la sessualità, fino agli aspetti correlati al mondo del lavoro e all’inserimento...

19/07/2024

Nella perdurante assenza di una legge che regoli la materia, i requisiti per l'accesso al suicidio assistito restano quelli stabiliti dalla sentenza n. 242 del 2019, compresa la dipendenza del...

©2024 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Via Spadolini, 7 - 20141 Milano (Italy)

Top