sanità
07 Settembre 2023 I cambiamenti climatici, il riscaldamento globale, la perdita di biodiversità, l'antibiotico-resistenza e l'inquinamento atmosferico, che rappresenta il principale fattore di rischio ambientale per la salute, confermano l'urgenza di guardare al domani con una visione One Health
"I cambiamenti climatici, il riscaldamento globale, la perdita di biodiversità, l'antibiotico-resistenza e l'inquinamento atmosferico, che rappresenta il principale fattore di rischio ambientale per la salute, confermano l'urgenza di guardare al domani con una visione One Health, implementando un approccio integrato, inclusivo e multidisciplinare per tutelare la salute degli ecosistemi e di tutti gli esseri viventi". Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenendo all'evento “Le due culture” dell'Istituto Biogem.
"Credo siamo tutti concordi - ha aggiunto - nel ritenere che il concetto di salute planetaria sia un principio inderogabile da seguire: è solo in quest'ottica che è possibile affrontare le principali sfide sanitarie e ambientali del presente e del futuro. Tale approccio è valorizzato nella Missione Salute del Pnrr, motore per la programmazione delle riforme e degli investimenti che il Ministero della Salute prevede di attuare entro il 2026, nonché all'interno del Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025. La pandemia Covid-19, infatti, ha evidenziato il legame indissolubile e di interdipendenza tra uomo, animali e ambiente e ha reso tutti noi consapevoli che potrebbero presentarsi nuove emergenze per la diffusione di altri microorganismi patogeni a causa di modifiche degli ecosistemi. Abbiamo imparato che la salvaguardia della salute e la protezione ambientale costituiscono un binomio inscindibile. Per questo siamo impegnati a promuovere la salute attraverso stili di vita corretti e sani e un modello di sviluppo sociale ed economico basato sull'uso sostenibile delle risorse ambientali, presupposto del processo di transizione ecologica che ognuno di noi deve impegnarsi a favorire", ha concluso il ministro.
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